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Rosa Brunello y Los Fermentos: Volverse

Neri Pollastri By

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Impostasi come una delle giovani musiciste nazionali più interessanti con il precedente Upright Tales, Rosa Brunello ripropone qui la sua formazione, Los Fermentos, stavolta dal vivo, ripresi alla Casa della Musica di Trieste il 20 febbraio 2017.

La formazione è in realtà un po' mutata rispetto al primo album: Alessandro Presti prende il posto di David Boato alla tromba, mentre mancano gli ospiti che là aggiungevano la loro voce in alcune tracce. Gli esiti sono comunque eccellenti, forse anche grazie alla coerenza del discorso musicale che si sviluppa attraverso le sei tracce, a firma della Brunello tranne la seconda, di Filippo Vignato, e la terza, di Luca Colussi.

Una musica, quella di Volverse, in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, perché il quartetto si muove con grande libertà a partire da temi aperti, che sviluppa con improvvisazioni dinamicamente espressive e sempre coerentissime, ma al tempo stesso conserva sonorità e forme d'interazione di tipo classico. Al centro c'è costante il lavoro propulsivo e di sostegno del contrabbasso della leader, affiancato dalla batteria di Colussi, attorno ai quali i due ottoni la fanno da padrone, in assolo o—spesso—in virtuoso dialogo, con fraseggi sempre leggibilissimi, ma anche capaci di non ripetersi e di offrire un discorso che ogni volta si amplia e si rinnova.

Se Vignato si conferma una volta di più musicista di notevoli qualità, interprete del trombone da un lato di grande espressività scevra da orpelli virtuosistici e dall'altro in grado come pochi altri di mediare con la lezione dei grandi protagonisti storici dello strumento, Alessandro Presti sorprende, mostrandosi perfettamente all'altezza del compagno e dando prova anch'egli di una interpretazione estremamente personale della tromba. Da notare che Vignato opera anche all'elettronica con grande sensibilità e in modo sempre opportuno, un valore aggiunto che nel disco si sente e che si apprezza ancor più in considerazione della performance dal vivo.

Dal canto suo, Colussi mostra un drumming multiforme, anch'egli attento al ruolo tradizionale del batterista (si senta l'introduzione di "Christmas Tree"), ma anche variando spesso stilemi e intervenendo in modo coloristico ed espressivo, come per esempio nell'avvio di "Pina Bausch." La Brunello, invece, è ovunque solidamente presente con il suo suono netto e profondo, ma le forme del suo contributo spiccano quando accompagna gli assoli dei fiati: qui—come si può apprezzare in più occasioni, per esempio nella spagnoleggiante title track, che la contrabbassista inaugura per poi cointerpretare assieme a tromba e trombone—il sostegno ritmico si intreccia con il discorso tematico sviluppato dai partner, con effetti particolarmente suggestivi.

Un disco immediato e di grande piacevolezza d'ascolto, ancorché a ogni passo tutto da scoprire—emblematico da questo punto di vista "30/Nighthawks/Indeed!," che cambia di continuo atmosfere—e che per questo spinge l'ascoltatore a riprenderlo più volte. Ottima conferma di un'artista, Rosa Brunello, che si sta imponendo come una delle più interessanti tra le nuove leve, e di un gruppo di musicisti giovani e di grande spessore.

Track Listing: Stand Up; California Dream; Christmast Tree; Pina Bausch; 30/Nighthawks/Indeed!; Volverse.

Personnel: Alessandro Presti: trumpet; Filippo Vignato: trombone, electronics; Rosa Brunello: bass; Luca Colussi: drums.

Title: Volverse | Year Released: 2018 | Record Label: CAM Jazz

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