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Tingvall Trio: Vattensaga

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Un pianista svedese, autore delle musiche che risentono della tradizione folklorica del suo paese; un contrabbassista cubano, che porta la sua sensibilità senza però tradurla direttamente nei ritmi del gruppo; un batterista tedesco, deciso negli interventi eppure anche sensibile. Questo è il Tingvall trio, formazione piano-basso-batteria nata nel 2003 e giunta al terzo album dopo i precedenti Skagerrak e Norr.

Il gruppo - che in Germania, dove ha sede, ha già un considerevole seguito - si muove solo in misura limitata dalle parti dell'EST e dei piano trio che oggi stanno rinnovando la formazione, avvicinandola al pop o all'elettronica. Manca infatti qui ogni ammiccamento, ogni barocchismo d'estrazione elettronica o rumoristica, e rimane solo una forte carica di dinamismo che certo richiama al rock, ma che viene messa al servizio di una molteplicità di riferimenti - lirici, ritmici, dialogici.

L'ottima riuscita del lavoro si deve in primo luogo alla qualità delle composizioni, nelle quali si respira un senso di epicità dovuto all'equilibrata commistione di lirismo e dinamismo narrativo. Ma ciò non sarebbe sufficiente senza l'apporto delle individualità che compongono il trio: Tingvall, che mostra un bel suono e un tocco cangiante, spazia costantemente sulla tastiera e crea ripetutamente nuove situazioni, senza mai perdersi in stilemi standardizzati e spingendo fortemente lungo il percorso narrativo; Rodriguez Calvo offre al contrabbasso un suono caldo e una cavata ampia, tale che i suoi assolo aprono pause riflessive nelle tracce, ma è anche abilissimo nei suoi interventi all'archetto; Spiegel è il principale "contaminatore" con il rock, a cagione del suo beat insistito, talvolta quasi rumoroso (ma opportunamente condotto con le spazzole nei momenti più intensi), eppure mai strabordante.

Un mix eccellente, che trova in tracce veloci e intense come "Vattensaga," "Hajskraj" o "Suite kuhla" la sua migliore espressione, ma che riesce a funzionare benissimo anche in brani viceversa più malinconici e delicati come "Tveklöst" o "Under Ytan," nei quali la formazione ricorda un po' più gruppi nordici come il trio di Bobo Stenson.

Il disco è una vera delizia, una delle migliori sorprese degli ultimi tempi, e merita grande attenzione: il Tingvall Trio merita di essere una delle formazioni alla ribalta nei prossimi anni.

Track Listing: 1. Våg in - 2:30; 2. Vattensaga - 5:34; 3. Valsång - 4:44; 4. Suite kuhla - 4:53; 5. Tveklöst - 2:55; 6. Hajskraj - 4:39; 7. Rödblå - 4:48; 8. Under ytan - 3:27; 9. Pinocchio - 4:24; 10. Makuschla - 2:23; 11. Vågor - 6:29; 12. Flaskpost - 4:21; 13. Våg ut - 2:53. Tutte le composizioni sono di Martin Tingvall.

Personnel: Martin Tingvall (pianoforte), Omar Rodriguez Calvo (contrabbasso), Jürgen Spiegel (batteria).

Title: Vattensaga | Year Released: 2010 | Record Label: Skip Records

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