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Jon Irabagon's Outright!: Unhinged

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Nel 2009 Jon Irabagon's Outright!, album di debutto da leader per la Innova Recordings, si era abbattuto come un tornado sulla scena jazzistica, nonostante il sassofonista americano di origini filippine Jon Irabagon si fosse già fatto conoscere negli States in vari contesti e come membro degli ineffabili Mostly Other People Do the Killing. In quell'album la traccia numero cinque vedeva in azione The Original Outright! Jass Band, formazione di ben trenta elementi dall'impatto sonoro devastante. Ebbene questo Unhinged promuove una sorta di triplice debutto, per la propria etichetta, la Irabbagast Records, e per le nuove versioni dell'Outright! Quintet e della Outright! Jazz Orchestra.

Il quintetto cambia completamente pelle: Russ Johnson alla tromba, Kris Davis al piano/organo, Eivind Opsvik al contrabbasso e Jeff Davis alla batteria vengono rimpiazzati rispettivamente da Ralph Alessi, Jacob Sacks, John Hebert e Tom Rainey. L'approccio però rimane lo stesso, eclettico e sfrontato ma in qualche modo rispettoso delle regole, nonostante i generi vengano frullati e i confini stilistici più volte oltrepassati.

Le apparenti incongruenze si trasformano in felice tensione grazie all'inventiva dei solisti e alla capacità di improvvisare nel rispetto dell'idea comune di un jazz in continuo movimento e aperto alle più disparate sollecitazioni. Così che uno spunto melodico, un chiaro-scuro timbrico, un guizzo dinamico, una pausa imprevista, un metro irregolare si trasformano nelle mani di questi musicisti in immagini folgoranti, in quadri dalle tinte ben definite ma soggette alla miriade di sfumature che il differente taglio di luce che le colpisce è in grado di produrre.

Unhinged è entusiasmante dal primo all'ultimo secondo, è pura esaltazione dei sensi, facilmente accessibile ma lontano anni luce dalla banalità, perché Irabagon porta avanti la sua piccola rivoluzione musicale da dietro le quinte, lasciando al fruitore la possibilità di regolare la propria intensità d'ascolto per cogliere ogni possibile implicazione della musica proposta. È difficile resistere ai ritmi caraibici di "Lola Pastillas," soggetti alle bizze del sax tenore del leader e in balia di brevi ma furiose improvvisazioni collettive. Così come si fatica a non lasciarsi trascinare nel vortice fusion di "Kremzeek!," la chitarra di Glenn Alexander a sparare un'abbondante dose di elettricità e la band che resuscita il miglior sound anni ottanta.

Ma è assolutamente impossibile non emozionarsi, commuoversi, gioire, lasciarsi cullare, liberare la mente e i pensieri verso le cose belle della vita all'ascolto di "Silent Smile (Urban Love Song)". Dieci minuti di una bellezza cosmica con la Outright! Jazz Orchestra al gran completo, la voce di Jennifer Beattie che sa di volta celeste, una ballad che cresce d'intensità poco alla volta fino a trasformarsi in inno sull'amore universale.

Imperdibile.

Track Listing: 01. Camp Douglas; 02. Charles Barkley; 03. Lola Pastillas; 04. Camp Douglas 2; 05. Silent Smile (Urban Love Song); 06. Kremzeek!; 07. Mourning in America; 08. Camp Douglas 3; 09. Take Five; 10. Parker Posey.

Personnel: Jon Irabagon (sax tenore); Ralph Alessi (tromba); Jacob Sacks (piano); John Hebert (contrabbasso); Tom Rainey (batteria) + Glenn Alexander (chitarra in #6); Chris Cash (programming in #1,4,8); Eivind Opsvik (contrabbasso in #9); Mike Pride (batteria in #3); The Outright! Jazz Orchestra in #5.

Title: Unhinged | Year Released: 2012 | Record Label: Jazz a Beaune

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