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Pierre Favre - Yang Jing: Two in One

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L'arte percussiva dello svizzero Pierre Favre, oltre che in assoli magistralmente strutturati, si esprime al meglio nella dimensione del duetto: particolarmente riuscite le sue collaborazioni con Irene Schweizer, Michel Godard e col suo allievo Lucas Niggli.

Fra i suoi sodalizi più avventurosi e "anomali" è da annoverare quello con Yang Jing, iniziato nel 1999 e giunto al secondo CD. La Yang, solista da dodici anni dell'Orchestra Nazionale Cinese, è una compositrice e virtuosa di p'i-p'a, strumento a quattro corde della tradizione cinese (le prime testimonianze risalgono al terzo secolo d.C.), la cui sonorità cristallina e vibrante sembra comprendere quelle della chitarra, del mandolino e del banjo.

Come afferma Peter Rüedi nelle chiare e condivisibili note di copertina, "la world music nel senso negativo del termine (qualsiasi cosa capiti se due culture si incontrano nelle banalità del più basso comune denominatore) non ha nulla a che fare con questo dialogo ad alto livello fra Est ed Ovest". Ciò che in Two in One accomuna e guida l'azione dei due musicisti è l'approccio all'improvvisazione, avvalorato dai pregressi incontri fra i due: tutti i brani sono infatti a firma congiunta.

L'incontro è guidato prevalentemente dalla Yang: è lei che sembra determinare le atmosfere, pacate o movimentate, il colore del sound, limpido o increspato, e soprattutto il respiro della narrazione, pausata da ricorrenti sospensioni o protesa verso incalzanti crescendo (come avviene nella parte finale di "L'oeil emerveillé"). Favre, quasi con atteggiamento cavalleresco nei confronti della brava partner, sembra adeguarsi con grande intelligenza interpretativa, senza prevaricare, ma solo aggiungendo sfumature e sottolineature con accenti sapienti, mai con ritmi insistenti.

Nel suo complesso questa musica sembra racchiudere una spontaneità costruttiva, una concentrazione meditativa, un distacco olimpico, carico di serenità e di ineluttabilità, ma anche imprevedibili accensioni di un'incisività un po' crudele ed inquietante; vale a dire (concedendoci il ricorso ad uno di quei luoghi comuni che Rüedi cerca accuratamente di evitare) tutte quelle caratteristiche che la nostra ottica occidentale attribuisce genericamente alla sensibilità estetica e filosofica dell'Estremo Oriente.

Track Listing: 1. Two in One - 05:28; 2. Bright Night - 07:04; 3. The Theatre Evening - 05:15; 4. May in Shanghai - 07:32; 5. Sound Forest - 05:17; 6. L'oeil emerveillé - 05:59; 7. Saturday Afternoon - 08:04; 8. Raining Day - 06:53; 9. Triandafila - 04:58; 10. Was a Dream - 04:30. Tutte le composizioni sono di P. Favre e Y. Jing.

Personnel: Yang Jing (pipa); Pierre Favre (percussioni).

Title: Two in One | Year Released: 2006 | Record Label: Intakt Records

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