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Theo Bleckmann & Kneebody: Twelve Songs by Charles Ives

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La solita splendida grafica cartonata delle edizioni Winter & Winter ci introduce all'ascolto di un CD che si preannuncia assai stimolante.

Una band, Kneebody, che con la sua miscela di jazz, rock, avant, pop tra acustico ed elettrico sta dando un contributo importante allo sviluppo della musica improvvisata. Un vocalist, Theo Bleckmann, irriverente sperimentatore, ideatore di bizzarri metodi di manipolazione della voce, presenza fissa in molti dei progetti più innovativi della scena newyorchese. Un compositore, Charles Ives, tanto importante per le sorti della musica classica americana e non solo, quanto apprezzato appieno solo dopo la sua morte e, solo dopo, abbondantemente interpretato nei contesti più svariati.

L'incontro tra caratteri così debordanti, tra personalità dai contorni così definiti faceva presupporre fuoco e fiamme, tormento ed estasi, un po' alla maniera dell'Uri Caine di The Goldberg Variations. E invece Bleckmann e Kneebody scelgono il basso profilo, un approccio minimalista negli intenti ma assolutamente sorprendente nei risultati. E' vero, in una manciata di brani- "The Cage," "The See'r," "The New River" e la conclusiva "The Waltz," il fuoco che cova sotto la cenere trova modo di liberarsi e rischia di scottare l'ascoltatore impreparato.

Ma complessivamente Twelve Songs by Charles Ives sembra piuttosto un viaggio, onirico, intimista, a tratti pastorale, talvolta severo come un canto gregoriano, visionario, volto alla ricerca delle ragioni più profonde della musica del grande compositore americano. I cui principali tratti formali ci sono tutti - canzoni popolari, inni sacri, marcette militari, musica classica, canzone europea, uso delle dissonanze - ma è come se fossero anestetizzati, tenuti per una volta in stand-by, nel tentativo di portare in superficie il non detto, le zone d'ombra, il lato oscuro, i dubbi e le incertezze di una musica per certi versi imperscrutabile.

E sorprende che due realtà esuberanti come Bleckmann e Kneebody abbiano saputo proficuamente indirizzare la propria arte verso un prodotto così rigoroso, destinato a diventare un piccolo classico nell'incontro tra improvvisazione e musica colta.

Track Listing: 01. Songs My Mother Taught; 02. Feldeinsamkeit/In Summer Fields; 03. At the River; 04. The Cage; 05. Weil' Auf Mir / Eyes So Dark; 06. Serenity; 07. In the Mornin'; 08. The Housatonic at Stockbridge; 09. The See'r; 10. The New River; 11. Like a Sick Eagle; 12. Waltz.

Personnel: Theo Bleckmann (voce, live electronics); Ben Wendel (sax tenore, fagotto, melodica, effetti); Adam Benjamin (piano, fender rhodes, Wurlitzer, effetti); Shane Endsley (tromba, percussioni, effetti); Kaveh Rastegar (basso elettrico, basso acustico, effetti); Nate Woods (batteria).

Title: Twelve Songs by Charles Ives | Year Released: 2010 | Record Label: Winter & Winter

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