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Johnathan Blake: Trion

Angelo Leonardi By

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L'edizione di questo splendido saxophone trio con Chris Potter, Linda May Han Oh e Johnathan Blake (due ore di musica riprese il 21 e 22 gennaio 2018 alla Jazz Gallery di New York) la dobbiamo al fotografo Jimmy Katz, fondatore con la moglie Dena dell'etichetta discografica no-profit Giant Step Arts.

L'organico nasce dall'esperienza nel 2015 di Potter e Blake con un altro pianoless trio comprendente il contrabbassista Larry Grenadier. Nei due anni successivi Chris Potter ha continuato a esibirsi in trio senza strumenti armonici: nel 2017 con Linkey Marthe ed Eric Harland e nel 2018 con Dave Holland e Zakir Hussain (in un progetto che sta per essere pubblicato dalla britannica Edition Records.

Quando nel 2018 la Jazz Gallery offrì a Blake una scrittura, questi contattò Potter e Oh, sebbene i due non avessero mai suonato assieme. Dall'iniziale dei loro cognomi scelsero di chiamarsi BOP TRIO e il risultato sul palco fu notevole. Jimmy Katz era tra il pubblico, propose loro d'incidere alla prossima occasione e quest' album è il risultato di quell'accordo.

Il titolo dell'album è Trion, un termine preso dalla fisica a indicare quasi-particelle che si comportano come un' entità unica. Una promessa di alta interazione quindi, com'è doveroso in un pianoless-trio, dove la base ritmica sostiene per intero il solista. Visti i protagonisti in gioco il doppio CD conferma in pieno le attese.

Il repertorio spazia da composizioni originali dei tre (soprattutto di Blake che ha proposto ai colleghi nuovi brani, mai provati in precedenza) e qualche altro. Il percorso musicale è avvincente sia per il variopinto e tumultuoso sostegno ritmico che per le frequenti incursioni in solo di Oh e Blake. Chris Potter è come sempre magistrale, massimo erede di John Coltrane e Micheal Brecker, capace di lunghi e avventurosi assoli, frutto d'esemplare elaborazione tematica.

Nel primo CD spiccano la lunga versione (oltre 16 minuti) di ”Synchronicity”, il brano di Sting tratto dall'ultimo album dei Police; il serrato dialogo con la bassista in ”Trope”, vera co-protagonista del suo pezzo e il magistrale ”One for Honor”, cinque minuti d'ininterrotta, fervida relazione con la batteria, tre minuti d'assolo per Blake e chiusura. Dopo il solo drumming di ”Bedrum”, il secondo CD è più diversificato. Al frenetico e iterativo ”Good Hope” seguono una pausa melodica con ”Eagle” e un'esemplare tuffo nel primo bop con ”Relaxin' at the Camarillo”. L'album si chiude con ”Blue Heart” scritto da John Blake Jr. (il violinista padre di Johnathan, scomparso nel 2014) e col danzante groove di ”West Berkley St.”.

Album della settimana.

Track Listing:
CD 1:
Calodendrum; Synchronicity 1; Trope (Linda Intro); Trope; One for Honor; High School Daze; No Bebop Daddy.
CD 2:
Bedrum; Good Hope; Eagle; Relaxing at the Camarillo; Blue Heart; West Berkley St.

Personnel: Johnathan Blake: drums; Chris Potter: tenor saxophone; Linda May Han Oh: bass.

Title: Trion | Year Released: 2019 | Record Label: Giant Step Arts

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