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Jaimeo Brown: Transcendence

Angelo Leonardi By

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Jaimeo Brown: Transcendence Al suo debutto discografico come leader Jaimeo Brown ha relizzato una delle opere più intense, originali e appassionanti del 2013. Un concept album che abbraccia il passato e il presente della cultura afro-americana, inglobando suggestioni geograficamente distanti (come quella indiana) in un percorso capace di coniugare feeling e controllo della forma.
Il trentaquattrenne batterista non è certo un esordiente e il suo curriculum è denso di collaborazioni importanti entro un ampio spettro stilistico. Negli ultimi quindici anni ha lavorato e/o inciso con Greg Tardy, Geri Allen, Tom Harrell, Kenny Garrett, Pharoah Sanders, Joe Locke ma anche con Carlos Santana e Stevie Wonder. Jaimeo Brown è poi leader di un circolo di musicisti newyorchesi volti a rivalutare il passato musicale afro-americano e le radici ancestrali alla luce della dimensione contemporanea.

Prendiamo quindi Transcendence come l'ultimo manifesto di una tendenza ciclicamente ricorrente nella cultura afro-americana. Il percorso è costruito inglobando sampler di un magistrale gruppo gospel dell'Alabama, i Gee's Bend Singers che fungono da base o riferimento in varie esecuzioni strumentali. Tra i musicisti coinvolti nel progetto citiamo il sassofonista JD Allen (che si esprime con un evocativo eloquio coltraniano), la pianista Geri Allen, il giovane chitarrista nero Chris Sholar (astro nascente -come cantante- del neo soul) qui in dimensione hendrixiana e la cantante indiana Falu (Falguni Shah) che riprende la tradizione vocale carnatica.

Molta carne al fuoco direte, ma la sintesi tra gli elementi è tanto incisiva quanto coerente, e trova una sua identità di percorso. A differenza di progetti simili viziati da logiche museali qui il percorso è sorprendente, palpitante di umori e non teme gli accostamenti estremi (proprio come ha sempre fatto l'anima più autentica del jazz). Le composizioni mostrano una netta forza evocativa, data dalla presenza di più voci (strumentali e vocali) che s'esprimono spesso in contemporanea su piani diversi, in un brulicante tessuto (call and response, free improvisation e quant'altro) che passa da situazioni liriche ("I Said") ad altre connotate da fortissima tensione espressiva ("You Can't Hide").

La descrizione potrebbe continuare ma è meglio lasciare a ognuno la libertà di scoprire questo disco splendido, che acquisisce fascino a ogni ascolto. Da ricercare assolutamente.


Track Listing: Mean World; Somebody's Knocking; Patience; You Can't Hide; Be Free; Power of God; I Know I've been Changed; I Said; Baby Meish; Accra; You Needn't Mind Me Dying; This World Ain't My Home.

Personnel: Jaimeo Brown: batteria; JD Allen: sax tenore; Chris Sholar: chitarra, elettronica; Gee's Bend Singers: coro; Geri Allen: pianoforte; Falu: voce; Dartanyan Brown: contrabbasso, produttore aggiunto; Marcia Miget: flauto; Marisha Brown: voce; Selah Brown: voce; Kelvin Sholar: tastiere, produttore aggiunto; Andrew Shantz: armonium.

Year Released: 2013 | Record Label: Motema Music | Style: Modern Jazz


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