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Miho Hazama: Time River

Angelo Leonardi By

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Miho Hazama: Time River
Sono anni importanti per il jazz orchestrale. L'emergere di giovani arrangiatori e bandleader iniziato di recente con Jason Lindner, Darcy James Argue, Ryan Truesdell, Kyle Saulnier e altri non s'è fermato, anche grazie al ruolo formativo del New England Conservatory e della Manhattan School of Music.
È da lì che vengono alcuni dei nomi citati ed anche la protagonista di questo splendido disco, la giapponese Miho Hazama. Nata a Tokyo ma residente da anni a New York, la Hazama s'è imposta all'attenzione della stampa americana già al suo debutto con l'album Journey to Journey, che ha ricevuto eccellenti accoglienze ed è stato selezionato tra i migliori dischi del 2013 da "Down Beat." Le sue doti sono state riconosciute da vari premi, come l'"ASCAP Foundation Young Jazz Composer Awars" nel 2011 o il "Charlie Parker Jazz Composition Prize" nel 2015.

Laureata al Kunitachi College di Tokyo in composizione classica, la Hazama ha iniziato la carriera professionale scrivendo orchestrazioni per Yosuke Yamashita, Ryuichi Sakamoto e altre formazioni giapponesi, tra cui la Tokyo Philharmonic Orchestra. S'è poi trasferita negli Stati Uniti dove ha completato la sua formazione studiando con Jim McNeely e Phil Markowitz e laurendosi in Jazz Composition alla Manhattan School of Music.

L'album, che è appena uscito, mantiene tutte le promesse di un curriculum così brillante. Tutte le composizioni sono sue, eccetto il brano conclusivo "Magdalena" e alcune risalgono ai primi mesi della sua permanenza a New York ("Cityscape," "Under the Same Moon"). La scrittura orchestrale è particolarmente movimentata, con impasti timbrici incentrati sul contrasto e avvincenti dinamiche. Una magniloquenza espressiva che si lega ad ampiezza di vedute, non limitandosi al linguaggio jazzistico com'è evidente in "Introduction" e "Fugue," dove echi di tango si fondono con atmosfere classico contemporanee.

Gli altri brani si collocano entro la linea del modern mainstream avanzato, con una frenesia metropolitana che l'avvicina ai lavori di Darcy James Argue. I singoli interventi sono sempre funzionali allo sviluppo complessivo ma in un paio di casi accade il contrario: si tratta di "Under the Same Moon" incentrato su lungo assolo di fisarmonica di Gil Goldstein e il lungo "Time River" con protagonisti Mat Jodrell al flicorno e un appassionante Joshua Redman al sax tenore. Due brani di ampio respiro dove accenni cameristici si legano a momenti d'esplicita tensione jazzistica. Ma un po' tutto il disco è ricco di momenti memorabili: ricordiamo la sofisticata eleganza di "Cityscape," l'estroverso "Magdalena" oppure "Alternate Universe, Was That Real," una personale rilettura dei concetti evansiani.

Con questo CD Miho Hazama offre una splendida conferma. Per molti rappresenterà un primo incontro che lascerà il segno.

Track Listing

The Urban Legend; Cityscape; Under the Same Moon; Dizzy Dizzy Wildflower; Alternate Universe, Was That Real?; Introduction; Fugue; Time River; Magdalena (Song by a Perfect Circle).

Personnel

Miho Hazama: direzione, pianoforte; Gil Goldstein: fisarmonica; Joshua Redman: sax tenore e soprano; Matthew Jodrell: tromba, flicorno; Adam Unsworth: corno francese; Cam Collins: sax contralto, clarinetto; Ryoji Ihara: sax tenore e soprano sax, flauto; Andrew Gutauskas: sax baritono, clarinetto basso; Joyce Hammann: violino; Sara Caswell: violino; Lois Martin: viola; Meaghan Burke: violoncello; James Shipp: vibrafono; Sam Harris: pianoforte; Alex Brown: pianoforte; Sam Anning: contrabbasso; Jake Goldbas: batteria.

Album information

Title: Time River | Year Released: 2015 | Record Label: Sunnyside Records

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