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3 Cohens: Tightrope

Angelo Leonardi By

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3 Cohens: Tightrope Nei loro dischi precedenti (vedi Family) c'erano diversi momenti in cui i fratelli israeliani s'esibivano in libere improvvisazioni a tre voci. In questo nuovo lavoro questa modalità improvvisativa diventa centrale, pur innestandosi nel rispetto della tradizione che caratterizza la loro collaborazione.
Il trombettista Avishai Cohen (da non confondere con l'omonimo bassista), il sassofonista Yuval Cohen e la clarinettista e sassofonista Anat Cohen sono determinati a mantenere un comune spazio d'espressione.

Tightrope, che non a caso fa riferimento all'equlibrismo acrobatico, li vede impgnati in cinque libere improvvisazioni a cappella. affiancate da altri brani dove il gioco contrappuntistico si snoda sulla base di celebri standard più o meno mascherati ("Blueport," "Hot House," "Indiana," "It Might As Well Be Spring," "Festive Minor") oppure da pregevoli interpretazioni di fattura più tradizionale (da "Just Squeeze Me" a "Estate") interpretate al fianco di ospiti quali il pianista Fred Hersch, il bassista Christian McBride e il batterista Jonathan Blake.

Il risultato è delizioso per l'empatia, l'eleganza e la fantasia che caratterizza le interpretazioni -con o senza gli illustri ospiti- e per i continui richiami alle passate stagioni del jazz. Non è casuale che sia "Blueport" ad aprire il disco: il brano di Art Farmer appartiene alla stagione dei quartetti senza pianoforte di Gerry Mulligan, che viene omaggiato espressamente con l'esecuzione del suo "Festive Minor."

I fratelli Cohen si confermano musicisti di prima grandezza anche in questa rilassata réunion familiare. Non dimenticano il calore del jazz degli anni trenta ("Black") ma tendono a predilire l'audacia e il rigore formale del Cool Jazz di Lennie Tristano e gli esperimenti californiani di Jimmy Giuffre e dello stesso Mulligan, quando il jazz usciva dai limiti dell'armonia codificata in concezioni decisamente cameristiche.

È questa l'estetica di riferimento dei cinque brevi "Conversation," che si riverbera anche in brani non ancora citati come la tradizionale ninna nanna yiddish "Ai li lu li lu" (cantata dalla loro madre nell'infanzia di Tel Aviv) e l'original di Avishai, "Mantra."


Track Listing: Blueport; Conversation #1; Song Without Words #4: Duet; Conversation #2; Black; Just Squeeze Me; Hot House; There's No You; Estate; Conversation #3; Indiana; I Mean You; It Might As Well; Festive Minor; Conversation #4; Conversation #5; Ai Li Lu Li Lu; Mantra.

Personnel: Anat Cohen: clarinetti, sax tenore; Avishai Cohen: tromba; Yuval Cohen: sax soprano; Fred Hersch: pianoforte (3, 9, 12); Christian McBride: contrabbasso(6); Johnathan Blake: batteria(5).

Year Released: 2014 | Record Label: Anzic Records


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