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Michael Blake: Tiddy Boom

Maurizio Comandini By

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Michael Blake cita espressamente tre sassofonisti nelle rarefatte note di copertina di questo album: Coleman Hawkins, Lester Young e Ross Taggart. I primi due sono la fonte di ispirazione di questo eccellente Tiddy Boom, mentre Taggart viene menzionato soprattutto per ricordarne la figura, di recente scomparsa.
Ma non sarebbe sbagliato tirare fuori dall'armadio anche Wardell Grey e soprattutto Ben Webster.

Il riferimento a questi jazzisti divenuti famosi fra la fine degli anni trenta e il decennio successivo, non deve portare fuori strada chi non conosce l'arte sopraffina di Blake. Il sassofonista canadese non è un tradizionalista, anzi. Semmai la sua capacità vera è quella di essere sempre sottilmente lieve. E questo gli consente di pescare a piene mani dalla tradizione, estrapolando concetti, sentimenti, tic e piccole manie. Lo fa con intelligenza e capacità di lettura, per poi scarnificarli e asciugarli al sole della modernità. Solo a questo punto li fa definitivamente suoi.

Fra i contemporanei è certamente uno dei sassofonisti più convincenti. Non è apparentemente troppo radicale, ma alla lunga la sua coerenza paga forse anche di più delle tante scelte più aggressive ed estreme. Il suo suono è perfettamente centrato ed espressivo, con il giusto apporto di soffio e con una articolazione eccellente. Lo ripetiamo: non lasciatevi ingannare dalle sue buone maniere. Anche lui ha le unghie ben affilate, ma spesso sceglie di lasciarle nel fodero.

In questo lavoro lo accompagnano il pianista Frank Kimbrough, perfetto per investigare questi territori eleganti di mezza collina, il contrabbassista Ben Allison, compagno di strada puntuale, rotondo, assennato e il guizzante batterista Rudy Royston, vero motorino pulsante, capace di generare ritmi e sottoritmi a ripetizione, sempre in grado di tenere accesa la luce che illumina il cammino.

I brani sono tutti scritti ed arrangiati da Michael Blake. Si tratta di bozzetti sempre accurati, capaci di evocare un clima, uno sguardo, un sapore, un colpo di vento. Potrebbero diventare dei piccoli classici per sassofonisti baciati dalla leggerezza di spirito: Steve Lacy avrebbe saputo distillarli ulteriormente per portarli on the other side of the street.

Track Listing: 1. Skinny Dip; 2. Tiddy Boom; 3. Hawk's Last Rhumba; 4. Boogaloop; 5. Coastline; 6. Letters in Disguise; 7. A Good Day for Pres; 8. The Ambassadors.

Personnel: Michael Blake: tenor saxophone; Frank Kimbrough: piano; Ben Allison: bass; Rudy Royston: drums.

Title: Tiddy Boom | Year Released: 2014 | Record Label: Sunnyside Records

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