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Wayne Horvitz: Those Who Remain

Mario Calvitti By

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Conosciuto principalmente per le sue partecipazioni a vari progetti di John Zorn (in particolare nel gruppo Naked City), le collaborazioni con Bill Frisell, Bobby Previte e altri, e i gruppi da lui guidati come Zony Mash (e la versione acustica Sweeter Than the Day), Pigpen e Presidents, il tastierista Wayne Horvitz può vantare anche una intensa, per quanto meno documentata, attività di compositore orchestrale. Proprio a questa si riferisce il CD appena pubblicato, che riunisce due composizioni di Horvitz risalenti a periodi diversi, accomunate dal fatto di prevedere entrambe l'intervento di un solista improvvisatore sul tessuto orchestrale.

Il lavoro che dà il titolo al disco, Those Who Remain, è il più recente, un concerto per orchestra e improvvisatore solista composto nel 2015 su commissione della Seattle Symphony Orchestra che lo ha eseguito in prima assoluta nell'Ottobre di quello stesso anno con la partecipazione di Bill Frisell alla chitarra elettrica come solista. La versione presentata sul CD è stata registrata un anno dopo dalla Northwest Sinfonia, con la parte di Frisell successivamente sovraincisa. Il primo movimento è strutturato in modo simile a un concerto tradizionale, ma con il solista che dialoga con l'orchestra improvvisando. Il secondo movimento è più simile a un poema tonale, e la chitarra di Frisell contribuisce alla ricerca del colore con una serie di effetti timbrici.

La seconda composizione, ”These Hills of Glory” per quartetto d'archi e solista improvvisatore, risale invece al 2004, ed era stato eseguito in una serie di concerti nel 2008 con diversi solisti ospiti tra cui Ron Miles, Bill Frisell, Eyvind Kang, la violinista Carla Kihlstedt e la clarinettista Beth Fleenor che ha partecipato anche a questa incisione insieme all'Odeonquartet. L'opera si sviluppa su quattro movimenti per una durata complessiva di poco superiore alla mezz'ora. I tempi sono prevalentemente lenti, ad eccezione del secondo movimento più mosso, per un'atmosfera raccolta e meditativa, occasionalmente interrotta da momenti più concitati, e sottolineata dagli interventi del clarinetto che si aggiunge come quinta voce.

Le due composizioni sono molto lontane dal mondo del jazz, nonostante il ricorso all'improvvisazione (di tipo però alquanto diverso da quello jazzistico comunemente praticato) e a un solista come Frisell, rientrando a tutti gli effetti nell'ambito della classica contemporanea. Come tale, il disco rappresenta un'ammirevole dimostrazione delle capacità di scrittura di Horvitz, che si rivela musicista ancor più completo e interessante di quanto già conoscessimo.

Album della settimana.

Track Listing: Those Who Remain (Concerto for Orchestra and Improvising Soloist) - Movement I (Three Stops to Ten Sleep); Movement II (The Car That Brought You Here Still Runs); These Hills of Glory (for String Quartet and Improvising Soloist) - Movement I; Movement II; Movement III; Movement IV.

Personnel: Bill Frisell: electric guitar soloist; Northwest Sinfonia conducted by Pablo Rus Roseta; Beth Fleenor: clarinet soloist; Odeonquartet.

Title: Those Who Remain | Year Released: 2019 | Record Label: National Sawdust

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