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Peter Jones: This Is Hip - The Life of Mark Murphy

Angelo Leonardi By

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This is Hip —The Life of Mark Murphy
Peter Jones
247 Pages
ISBN: # 978-1-78179-473-9
Equinox Publishing
2018

Non è casuale che questa bella biografia sul più eclettico jazz singer bianco sia opera di un inglese e venga pubblicata in Gran Bretagna. Il pubblico del Regno Unito ha supportato Mark negli anni della Swinging London (i più difficili della sua carriera negli Stati Uniti) e l'ha accolto con entusiasmo alla fine degli Ottanta, quando fu riscoperto dagli acid-jazz dancers grazie a DJs come Gilles Peterson e Colin Curtis.
Giornalista e cantante, Peter Jones ha scritto la biografia definitiva di Mark Murphy. Un testo esemplare, che ripercorre la sua vita privata e artistica mettendo in luce la sfaccettata personalità e analizzando tutti gli album. Una ricostruzione meticolosa che indulge anche sugli aspetti poco conosciuti o ignoti della vita privata e sui retroscena delle incisioni.

Artista geniale ed eccentrico, Mark Murphy ha dedicato interamente la sua vita al jazz senza compromessi. Rifiutando una carriera da crooner, ha espresso le proprie passioni (legate al bop, a Kerouac e alla beat generation, alla musica brasiliana) con un canto febbrile e spericolato, magistrale nello scat, sempre incline a inventare nuovi modi d'interpretare un song.

Intervistando familiari e molte decine di amici, cantanti, musicisti e discografici, Peter Jones ripercorre la vita di Murphy con ordine cronologico e chiarezza stilistica (anche per chi lo legge in lingua originale) in un accattivante equilibrio tra momenti biografici e approfondamenti sul lavoro musicale.

Uno degli aspetti che il testo evidenzia è la precarietà economica che ha segnato quasi tutta la vita del cantante. Un disagio comunque preferito ai compromessi commerciali. Negli anni settanta rifiutò un'offerta di diecimila dollari dall'IBM per incidere un jingle. Nello stesso periodo fu invitato a pranzo da alcuni dirigenti delle Warner Bros. che lo volevano togliere alla Muse Records. Quando questi iniziarono a consigliargli il tipo di look da adottare sul palco Mark senza dire una parola si alzò dal tavolo. Tutti pensavano che fosse andato in bagno ma lui lasciò l'edificio senza più tornare.

Pur essendo nato in una benestante famiglia borghese, il cantante visse per molti anni in un camper e fu il freddo a farlo trasferire da New York in California. Solo negli anni novanta—ormai sessantenne—ebbe una certa stabilità economica. Fu assunto come insegnante —dal 1990 al 1997-'dall'austriaca University of Music and Performing Arts. Nel 1996 vinse il referendum lettori di Down Beat e la cosa portò scritture in noti club e articoli su Down Beat, Wire e Jazz Times. Il suo album Song for the Geese ebbe buone vendite e fu anche nominato per un Grammy.

Gli ultimi due capitoli del testo di Jones delineano con il consueto dettaglio di informazioni gli ultimi vent'anni di vita del cantante -finalmente più ricchi di soddisfazioni-fino alla morte avvenuta nel sonno il 22 ottobre 2015 per le complicazioni di una polmonite. Il volume si conclude con due appendici (la prima analizza il suo stile vocale, la seconda il suo originale metodo d'insegnamento) e una dettagliata discografia.

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