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Ratko Zjaca - Simone Zanchini: The Way We Talk

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The Way We Talk - "Il nostro modo di parlare" - è l'emblematico titolo del CD d'esordio di questo quartetto che fa della molteplicità di radici, geografiche e musicali, la propria peculiarità e ricchezza.

Capitanato dal chitarrista Ratko Zjaca, croato stanziato a Rotterdam, e dal fisarmonicista Simone Zanchini, il quartetto è completato alla ritmica dalla batteria del newyorkese Adam Nussbaum e dal contrabbasso di Martin Gjakonovski, macedone trasferitosi in Germania.

Le disparate provenienze geografiche dei quattro fanno da pendant all'ampiezza del loro background musicale: Ratko Zjaca, oltre alla chitarra jazz, ha fatto studi di musica classica indiana; Zanchini è diplomato in fisarmonica classica (strumento del quale è uno dei principali interpreti a livello internazionale), fa parte dell'Ensemble strumentale scaligero ed è attivo in una molteplicità di contesti, dal jazz all'improvvisazione radicale, dalla sperimentazione elettronica alla musica colta e al tango.

Ma il jazz è indiscutibilmente il linguaggio comune e l'amore che lega fra loro i quattro musicisti coi loro disparati percorsi. Al di là dello status di vera e propria icona del jazz moderno di Nussbaum, che ha suonato con gli eroi del genere, da Sonny Rollins a Stan Getz ad Art Pepper, tutti e quattro vantano un curriculum jazz di prim'ordine. Non sorprende quindi che nonostante la sua recente costituzione il quartetto abbia subito raggiunto un alto livello di affiatamento e un suono compatto e omogeneo.

Ma ciò che più colpisce nel suono di questo disco è il feeling e il calore che emana dalle sue tracce: i temi (tutti di Zjaca e Zanchini) sono elaborati, eleganti e, pur nella loro varietà, possiedono uno squisito gusto melodico. I solisti (ruolo ad appannaggio soprattutto dei due leader, ma non mancano interventi di Gjakonovski e Nussbaum) sono sempre focalizzati e ispirati; tanto Zjaca quanto Zanchini possiedono un fraseggio caldo, ricco e fluente. La ritmica procede fluida e senza inciampi con uno swing contagioso.

Le direzioni percorse nei diversi brani sono molteplici e si spingono fino ai territori della libera improvvisazione collettiva ("Morgagni Est," "Kandinsky Night"), ma il suono di gruppo decolla soprattutto nei brani più swinganti e groovy, dove il feeling diventa davvero contagioso e irresistibile.

Un altro piatto forte sono le ballad ("Frida Is Vanished," "A Friend for Life"), ispirate e cariche di feeling, in cui la fisarmonica di Zanchini mescola in una sintesi perfetta il linguaggio jazzistico con gli echi piazzolliani; fino ad arrivare al duo di "The Forest of Love," con sola chitarra acustica e fisarmonica, una vera gemma d'ispirazione, bellezza e pathos.

Le composizioni di Zjaca ("Twilight Time Again," "Out of Body," "A Friend for Life") hanno soprattutto nella ricchezza melodica e nel calore del feeling i loro maggiori punti di forza. Il suono della chitarra è caldo e classico, ispirato chiaramente alla lezione dei maestri (da Jim Hall a Wes Montgomery fino a John Scofield); il fraseggio è raffinato e maturo e gli interventi solistici non perdono mai di vista il faro della bellezza e della pertinenza con lo spirito del tema.

I brani di Zanchini, pur mantenendo sempre un nucleo di ispirazione e gusto melodico ("Frida Is Vanished"), virano di più verso l'esuberanza gioiosa ("Pippo," "Adam And Eva") o deviano verso traiettorie più oblique e spigolose ("La stanza di Arturo").

Anche come solista Zanchini ama "sporcare" la sua forte e calda vena melodica con intemperanze e repentine deviazioni e perturbazioni ("A Friend for Life"), ritagliandosi nell'intro di "Morgagni Est" uno spazio d'improvvisazione in cui dà sfogo agli imbizzarrimenti tipici del suo stile in solo. A livello timbrico, Zanchini porta con sé quanto raccolto dalle sperimentazioni elettroniche degli ultimi anni con un uso moderato di effetti applicati alla fisarmonica in parte dei brani.

La classe e la qualità di questo CD, pur non essendo una sorpresa (essendo già nota e ampiamente dimostrata la statura dei quattro musicisti), rappresenta però un solido punto di partenza per un quartetto che ha intenzione di non essere una fugace meteora ma una realtà duratura del panorama jazzistico internazionale.

Visita i siti di Simone Zanchini e di Ratko Zjaca.

Track Listing: Pippo; Twilight Time Again; Kandinsky Night; One Mind Temple; Frida Is Vanished; Morgagni Est; La Stanza Di Arturo; The Forest Of Love; Adam And Eva; A Friend For Life; Out Of Body

Personnel: Ratko Zjaca: electric guitar, acoustic guitar, baritone guitar, effects; Simone Zanchini: accordion, live electronics; Martin Gjakonovski: acoustic bass; Adam Nussbaum: drums.

Title: The Way We Talk | Year Released: 2011 | Record Label: In + Out Records

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