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Larry Coryell: The Lift

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Il chitarrista americano Larry Coryell ci colpisce in fondo all'anima con questo ottimo The Lift che quasi all'improvviso lo riproietta in climi per lui abbastanza desueti che richiamano l'energia dei progetti che lo videro protagonista dopo l'uscita dal gruppo di Gary Burton e prima del super gruppo Eleventh House. In particolare i riferimenti sembrano essere agli album, pubblicati da Vanguard, Lady Coryell (del 1968), Coryell (del 1969) e Basics (che è uscito nel 1975, ma contiene registrazioni del 1968 e 1969) e al bellissimo e poco noto Fairyland, un disco registrato dal vivo al Festival di Montreux del 1971, in trio con Chuck Rainey e Pretty Purdie. Un disco considerato poco riuscito da Coryell stesso, anche se andrebbe assolutamente rivalutato per la sua freschezza e per l'approccio molto ritmico che scatena la funkyness del trio in maniera diretta e senza filtri. Il disco, uscito per la Flying Dutchman con in copertina un meraviglioso dipinto del pittore visionario Gage Taylor, andò quasi subito fuori catalogo per poi essere ristampato da una oscura etichetta di Nashville (Mega Records & Tapes, Inc.), prima di sparire definitivamente dai radar. L'album è uscito su CD in una dubbia edizione firmata Comet Records. Un disco assolutamente da recuperare.

Qui ritroviamo la stessa energia e la stessa voglia di suonare, superando finalmente il complesso di inferiorità verso Jimi Hendrix e verso John McLaughlin, due chitarristi coi quali Larry Coryell si è confrontato in prima persona, uscendone in qualche modo traumatizzato. Un po' come Felice Gimondi quando si trovò alle prese con il fenomeno Eddy Merckx. La successiva fuga verso il mainstream degli anni ottanta e novanta non ha mai prodotto cose straordinarie, anche perché Larry Coryell è nell'anima un chitarrista jazz-rock e non è certo un Jim Hall o un George Benson. Da alcuni anni Coryell sembra aver riscoperto la sua vera anima, andando anche a ripescare il quintetto Count's Rock Band con il saxofonista Steve Marcus e a rivisitare il disco Spaces, ma mai lo aveva fatto in modo così convincente.

In questo The Lift troviamo al suo fianco l'organista Chester Smith, il bassista Matt Montgomery e il batterista Lumpy: musicisti perfettamente funzionali al progetto, con particolare encomio per il batterista che sa veramente iniettare la giusta energia in questa musica molto ritmica e molto mobile. Una musica in apparenza molto semplice, ma allo steso tempo difficile da far funzionare con il giusto groove. I brani sono tutti originali e portano per la maggior parte la firma di Larry Coryell, da solo o in collaborazione. Sono quasi sempre bozzetti basati sul blues o su semplici progressioni funky, con riff funzionali e accattivanti. Ma tutto suona fresco ed eccitante, proprio per lo spirito irriverente e diretto che Larry sa iniettare. Fatevi trasportare da zio Larry sull'otto volante e fate un tuffo all'indietro guardando in avanti. Go Larry, Go!

Title: The Lift | Year Released: 2013 | Record Label: Wide Hive Records

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