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Dave Rempis, Brandon Lopez, Ryan Packard: The Early Bird Gets

Giuseppe Segala By

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Musicista molto attivo sulla scena fremente di Chicago, Dave Rempis si mise in luce poco più che ventenne accanto a Ken Vandermark, nel 1997, abbinando i propri sassofoni alle ance del leader nella formazione The Vandermark 5, attiva fino al 2010 con sedici lavori pubblicati soprattutto dall'etichetta Atavistic. Nel contempo, alimentò formazioni proprie o a nome collettivo tuttora in attività, con le quali ha registrato copiosamente, mostrando approcci originali e diversificati all'improvvisazione e alla composizione: in particolare The Rempis Percussion Quartet, con Tim Daisy, Frank Rosaly e Ingebrigt Håker Flaten, Ballister, con Fred Lonberg-Holm e Paal Nilssen-Love, il trio con Joshua Abrams al contrabbasso e Avreeayl Ra alla batteria. Di notevole interesse è pure la collaborazione di tutti fiati Spectral, con Larry Ochs e Darren Johnston.

Questo The Early Bird Gets arriva come ennesima pubblicazione dell'etichetta Aerophonics, fondata nel 2013 dallo stesso Rempis, e documenta la prima registrazione di un trio attivo dal 2017. L'organico è uno dei più classici, con sassofoni (Rempis passa con scioltezza dal contralto al tenore al baritono), contrabbasso e batteria. Non certamente classico si può definire l'approccio dei tre musicisti, che prende spunto dai grandi dell'improvvisazione, per arrivare comunque a fornire un proprio punto di vista, legato alla spiccata personalità dei singoli e alla dialettica interpersonale.

Ciò che rende viva e comunicativa questa registrazione effettuata all'Elastic Arts di Chicago nel giugno del 2018 è in primo luogo la caratura dei musicisti. La personalità di Rempis, che accanto ai naturali interessi per i maestri storici dell'improvvisazione, compresi Roscoe Mitchell, Peter Brötzmann, John Tchicai e Joe McPhee, con i quali ha collaborato, ha manifestato attenzione profonda per la musica e la danza africana, in particolare del Ghana, nella cui Università ha trascorso un anno. Oggetto dei suoi studi di etnomusicologia è stata pure la cultura greca.

A Rempis si affiancano due musicisti sui quali è il caso di fissare l'attenzione: il contrabbassista trentenne Brandon Lopez, già molto attivo sulla scena newyorkese, e il giovane batterista chicagoano Ryan Packard, che distribuisce la propria attività dal jazz all'improvvisazione, dall'indie rock agli ensemble classici contemporanei, mostrando interesse non occasionale anche verso la visual art. Il dato che risalta in questo lavoro, in questo incontro a tre, è la fresca coesione, la salda sintonia contagiosa, in grado di allertare l'ascolto fin dalle prime battute.

Il discorso prende spunto dalla suggestione di un'ornitologia paleontologica, che nei titoli dei brani cita una serie di rettili volanti vissuti più di cento milioni di anni fa: piccoli dinosauri con le ali, come cryptovolans, archaeopteryx, confuciusornis e così via. Forse un'idea di suono, di ritmo, di articolazione canora ornitologica ancestrale si diffonde da questa impostazione di fondo. Certo è che i musicisti viaggiano con empatia all'esplorazione di stimoli ritmici che possono evocare richiami canori e movimenti di volo, e anche in certi suoni ripetuti e dall'attacco scoppiettante si può scorgere tale riferimento.

Ma i rimandi maggiori e certi si rivolgono a un utilizzo ad ampio raggio delle pratiche legate allo scandaglio espressivo degli strumenti e alla messa in relazione di tali stimoli. Talvolta, come nella fase iniziale del secondo brano, "Raho Navis," il groviglio è talmente serrato (qui con il sax baritono), da apparire frutto di lunga frequentazione e reciproca attenzione. Al respiro che alterna fasi di compressione sonora a momenti meno densi, risponde un brano come "Archae Opteryx," una sorta di ballad in cui prevalgono i timbri, le pennellate sonore ampie, la ricerca sonora con l'ausilio dell'elettronica non banale di Packard. Emerge perfino una distesa melodia dalle inflessioni ellingtoniane.

Altro esempio magistrale è la densa melodia forgiata dal baritono in "Confucius Ornis," che apre la strada a un eccellente solo di contrabbasso e a sviluppi ardenti successivi, spesso impregnati di irresistibile spinta ritmica e di contrasti espressivi. Tanti sono gli episodi che i tre musicisti nel corso del lavoro sviluppano con intensa espressività e controllo di una forma narrativa. Un ulteriore saggio di vitalità e interazione è fornito dal brano conclusivo, "Gansus," dove Rempis offre una prova superlativa al sax alto, incalzato e spronato da Packard. Un CD che ripaga ampiamente l'attenzione accordata.

Track Listing: Crypto Vo Lans; Raho Navis; Archae Opteryx; Confucius Ornis; Yah Ornis; Neo Aves; Gansus.

Personnel: Dave Rempis: alto saxophone, tenor saxophone, baritone saxophone; Brandon Lopez: bass; Ryan Packard: drums, electronics.

Title: The Early Bird Gets | Year Released: 2019 | Record Label: Aerophonic Records

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