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Enrico Pieranunzi: The Day After the Silence

Neri Pollastri By

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Aveva ventisette anni Enrico Pienanunzi quando -era il 1976 -registrava per la Edi-Pan il suo primo piano solo, nonché terzo disco a proprio nome. Un disco che oggi, trentotto anni più tardi, rivede la luce su CD grazie alla Alfa Music, che correda l'uscita di alcune interessanti note storiche e artistiche a cura di Maurizio Franco e della breve testimonianza a posteriori dello stesso pianista romano.

Ma, si badi bene, la riedizione non è solo testimoniale e/o dedicata a esperti o appassionati di Pieranunzi: il disco, infatti, pur conservando alcuni tratti stilistici che caratterizzavano quegli anni—e la verve creativa di un artista ancora molto giovane—è ben lungi dal sentire il peso dell'età: tutto al contrario, sorprende per freschezza, agilità, inventiva. E intriga se confrontato con la personalità artistica che Pieranunzi ha sviluppato nei quasi quattro decenni successivi.

Intriga non perché in questo The Day After the Silence non si riconoscano elementi del Pieranunzi che abbiamo imparato a conoscere—anzi, un ascolto attento vi trova persino stilemi e tracce che in seguito lo caratterizzeranno in modo eminente, come ad esempio in "The Mood Is Good"—bensì perché tali elementi appaiono qui in filigrana di una performance che include anche cose oggi forse superate, o almeno trasfigurate nella sua identità matura.

Tra queste cose, che l'ascoltatore potrà divertirsi a ricercare, due spiccano in modo eminente.

La prima è la concitata rapidità esecutiva, poi stemperatasi nello stile del pianista, che peraltro allora era forse più che in seguito immerso nella musica classica, dato che insegnava pianoforte al conservatorio. Ma qui, in brani come "Prolusion" o "Trichromatic Line," emerge più che in lavori più tardi.

La seconda, ancor più evidente, è il blues, che permea gran parte dell'album e ne caratterizza le tracce centrali e quella conclusiva. Un blues che sovrasta anche la pur presente sensibilità melodica; un blues netto, diretto, quasi che a suonare fosse un pianista di Kansas City—come Pieranunzi ricorda avergli detto all'epoca, con suo stupore, Johnny Griffin.

Ma, aldilà di questi aspetti, The Day After the Silence è in primo luogo un gran bel disco, quaranta minuti di musica viva e toccante, che fa davvero piacere sia stata finalmente riscoperta.

Track Listing: Prolusion; The Day After the Silence; Trichromatic Line; Blue Song; Our Blues; Blues Up; The Mood Is Good; Aurora; The Flight of Belphegor; A Gay Day.

Personnel: Enrico Pieranunzi: pianoforte.

Title: The Day After the Silence | Year Released: 2014 | Record Label: Alfamusic

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