All About Jazz

Home » Articoli » Album Reviews

0

Mostly Other People Do the Killing: The Coimbra Concert

AAJ Italy Staff By

Sign in to view read count
I lettori più affezionati dovrebbero sapere di quale smodata considerazione godano i Mostly Other People Do the Killing su queste pagine virtuali. Tre lunghi anni sono passati da quando l'epifanico Shamokin!!! ne segnalò la rumorosa presenza sul pianeta-jazz; due dall'altrettanto entusiasmante This Is Our Moosic. Da allora la fama del quartetto è doverosamente cresciuta. Moppa Elliott e soci si sono fatti un nome e una reputazione, hanno varcato l'Atlantico e si sono esibiti in mezza Europa. L'Italia, ovviamente, sta nell'altra mezza. E allora, aspettando che qualche direttore artistico si prenda il merito di essere stato il primo a farli suonare nel Bel Paese, il doppio The Coimbra Concert è perfetto per ingannare l'attesa e farsi un'idea di quel che i quattro possono combinare dal vivo.

Perfetto perché in cento e passa minuti, i due CD (editi, manco a dirlo, da una Clean Feed ormai in odore di santità) riescono a raccontare come meglio non si potrebbe quanto accaduto a Coimbra nelle serate del 28 e 29 maggio 2010. In quei giorni un sisma jazzistico di magnitudo dieci della scala Charlie Parker ha colpito la città portoghese. Dal vivo i Mostly sono una forza della natura, una serie di catastrofi una appresso all'altra. L'indole terroristica del quartetto trova linfa vitale nella possibilità di dilatare a dismisura i brani, intrecciare le composizioni, dare libero sfogo agli istinti dissacratori più turpi e inconfessabili, infarcire gli assoli di citazioni imprevedibili. Come quando in "Round Bottom Square Top," così, a gratis, fanno capolino i Pink Floyd di "The Wall"; oppure il John Coltrane di A Love Supreme che spunta in "Pen Arguyl". Buffoni esibizionisti? Amoralismo jazzistico? Certo. Ma condotto con spirito lucidamente irriguardoso e con un perverso godimento al quale è impossibile resistere.

Ben venga la soda caustica. Ben venga il bagno di sangue di ritmi e strutture. Il modo migliore per rapportarsi con le consuetudini non è ignorarle, ma farle a pezzi. In pochi riescono a prendere così sul serio l'arte di non prendersi sul serio. Vivaddio c'è ancora chi non ha remore e nemmeno santi in paradiso. Loro si definiscono Terrorist Be-Bop Uber-Jass Ensemble. Definizione linguisticamente discutibile, ma perfettamente calzante. L'ironia è un'arma formidabile per chi la sa brandire. E nel caso dei Mostly abbiamo a che fare con quattro splendidi improvvisatori, menti lucide in ebollizione. Peter Evans è trombettista dalle doti mirabolanti, dal fraseggio impeccabile e cristallino; Jon Irabagon è quanto di meglio sia capitato al sassofono in tempi recenti; Moppa Elliott è uno dei bassisti più solidi in circolazione; Kevin Shea e il suo drumming anarcoide sono un piccolo-grande miracolo di caos sistematico.

Mettete i bambini a nanna e sbarrate le finestre: i Mostly Other People Do the Killing sono tornati!

P.S. Eppure quella copertina l'ho già vista...

Track Listing: CD 1 1. Drainlick; 2. Evans City; 3. Round Bottom, 4. Square Top; 5. Blue Ball. CD 2 1. Pen Argyl; 2. Burning Well; 3. Factoryville; 4. St. Mary's Proctor; 5. Elliott Mills. Tutte le composizioni sono di Moppa Elliott.

Personnel: Moppa Elliott (contrabbasso); Kevin Shea (batteria); Jon Irabagon (sax tenore e contralto); Peter Evans (tromba).

Title: The Coimbra Concert | Year Released: 2011 | Record Label: Clean Feed Records

About Moppa Elliott
Articles | Calendar | Discography | Photos | More...

Tags

Shop for Music

Start your music shopping from All About Jazz and you'll support us in the process. Learn how.

Related

Read Lisipi
Lisipi
By Dan McClenaghan
Read Reminiscing In Tempo
Reminiscing In Tempo
By C. Michael Bailey
Read Strandwal
Strandwal
By Mark Corroto
Read Karol
Karol
By Dan Bilawsky
Read Thema Prima
Thema Prima
By Friedrich Kunzmann
Read Day Two
Day Two
By John Sharpe
Read Down & Dirty
Down & Dirty
By Nicholas F. Mondello