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Claudio Fasoli: The Brooklyn Option

Paolo Marra By

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Tra innovazione e tradizione l'album The Brooklyn Option (Abeat Records) segna il debutto del Claudio Fasoli Quintet, band formata dal sassofonista italiano insieme a musicisti della scena newyorchese: il trombettista Ralph Alessi, il pianista Matt Mitchell, il bassista Drew Gress e il batterista Nasheet Waits.

Il sassofonista ritorna come sua abitudine alla collaborazione con musicisti di caratura internazionale in un lavoro nato quasi per caso come ci spiega lui stesso "avevo conosciuto in precedenza sia Drew Gress che Ralph Alessi in incontri occasionali nell'ambito dei seminari jazz a Siena e altrove. In seguito Ralph Alessi ha pubblicato un album dal titolo Baida che mi ha colpito molto e mi ha chiarito qual'era il suo panorama espressivo che ho sentito compatibile con quello che a me piace scrivere e suonare in questo periodo. Mi è venuta l'idea di scrivere un email a Ralph Alessi dicendogli "l album mi è piaciuto molto... mi piacerebbe fare un disco con il tuo quartetto, non io ospite vostro ma il quartetto ospite mio. Ralph ha accettato, abbiamo fatto diversi concerti in Italia a Milano, Trieste e Vicenza, senza Jason Moran che c'era nel CD, ma con la presenza al piano di Matt Mitchell. Poi siamo andati in studio da Stefano Amerio ad Udine ed abbiamo registrato tutta musica mia in poche ore."

È evidente nel disco proprio questa concertazione di idee musicali condivisibili là dove la musica di Claudio Fasoli da unitaria diventa collettiva, sviluppata in 13 brani aventi come centro tematico il quartiere di Brooklyn, che però come ci spiega Fasoli "non sono una descrizione musicale dei luoghi perché la musica può e deve sopratutto bastare a sè stessa, essa non deve descrivere un paesaggio ma dare un'emozione"—e continua—"Ci sono dei titoli nel disco che mi ricordano dei momenti in cui sono stato per esempio sul ponte di Brooklyn piuttosto che in Shore Road e così via... dei piccoli flash di particolari che mi hanno emozionato."

Tra questi l'ottava traccia dal titolo "Boerum Hill," un autentico collage delle peculiarità improvvisative, melodiche e timbriche del quartetto a partire da Nasheet Waits ottimo nel dialogare ritmicamente con il sassofono di Fasoli e con la tromba di Alessi intervellando, come riflessivi punti di sospensione, dei break ai fraseggi dei due. Ma è tutto il brano ad assumere, nella scrittura libera da fronzoli di Fasoli, una struttura inusuale " il presupposto"—ci dice Fasoli—"é un dialogo fitto dei due fiati con la batteria, prima di tutto c'è un breve tema seguito da un assolo del sassofono con la batteria che mi risponde, poi c'e la tromba, ancora il sassofono e poi ancora la tromba. E poi alla fine la soluzione è assai imprevedibile: dopo un'esecuzione forsennata e veloce si arriva a un finale che io definirei liturgico. Questa imprevedibilità è quanto desideravo ricreare."

Un processo creativo quello di Fasoli basato sulla sottrazione, giocato sull'imprevedibilita in cui il rischio non è sempre calcolato ma contemplato come un'idea musicale mai uguale a se stessa sviluppata in un alternarsi di spazi meditativi, a tratti filmici come in "Bay Parkway" e in "Avenue M" dove sentiamo un assolo iniziale del contrabbassista Drew Gress, oppure serrati ed ostinati dialoghi tra i quattro componenti come nel brano Dumbo. Fattore non trascurabile: i brani dell'album sono tutti originali a firma di Claudio Fasoli, caso piu unico che raro nel panorama jazzistico italiano ma una consuetudine consolidata da parte di questo musicista.

Questa prolifica verve compositiva non viene per niente scalfita dal passare del tempo "Credo che il disco sia un opportunità perché la propria musica possa essere ascoltata molto lontano, anche dove non si va a suonare. Suonando la mia musica è come se proponessi un quadro dentro una cornice dello stesso autore: nello standard la cornice è altrui, io preferisco invece che la mia musica sia riconoscibile anche quando è scritta. Cerco di essere il più possibile fedele a me stesso sia quando soffio in uno strumento sia quando scrivo la musica al pianoforte. Il mio desiderio è di vivere e suonare musica che sia fresca, riconoscibile e poco abusata. Non parto mai dal presupposto di fare per forza una cosa strana, quello che conta è comporre qualcosa che a me piace molto e in cui mi identifico."

Ed è proprio questa sua esigenza di non sentirsi mai appagato nonostante una carriera pluridecennale caratterizzata da un lavoro maniacale sulla ricerca di un suono sassofonistico essenziale ma ben distinguibile—obiettivo peraltro raggiunto pienamente—a spingerlo a continue collaborazioni come nel caso dell'album Selfie registrato nel 2018 con il New York Quartet in cui troviamo nuovamente al pianoforte Matt Mitchell, mentre gli altri componenti del gruppo sono il bassista Matt Brewer e il batterista Justin Brown. Un lavoro anche questo nato quasi per caso come ci racconta Fasoli "ho in serbo una raccolta di brani che avevo registrato in altre situazioni: mi incuriosiva poterli registrare nuovamene con altri musicisti. Poichè mi era piaciuto molto questo trio quando l'avevo ascoltato in una certa circostanza ho pensato di proporre a loro questa registrazione: "guardate l'anno prossimo vengo a Brooklyn e registriamo insieme." Fortunatamente loro sono stati d'accordo. Trovandomi successivamente proprio a Brooklyn, senza provare siamo entrati in sala e abbiamo registrato quei brani, quasi un ritratto storico dei miei brani suonati da un gruppo molto convincente, ecco perché si intitolata Selfie."

Ma i progetti di Claudio Fasoli non si fermano qui, altri ce ne sono anche se non sono ancora definitivi "Sono molto incuriosito da un trio piuttosto cameristico senza batteria con il contrabbasso e una chitarra estremamente elettronica, penso che questa sia una possibilità molto interessante. Per esempio mi incuriosisce aggiungere un altro sassofonista al mio trio senza contrabbasso, quello cioè sarebbe con due sassofoni, una chitarra elettrica e una batteria. Ho in mente anche di ritrovarmi con Ralph Alessi e Drew Gress per riproporre ancora il quintetto americano. Vedremo in futuro, le curiosità sono pressochè infinite..."

Album della settimana.

Track Listing: Brooklyn Bridge Part 1; Brooklyn Bridge Part 2; Brooklyn Bridge Part 3; Carrol Gardens; Bay Parkway; Bam; Mapletone; Boerum Hill; Neptune Avenue; 7005 Shore Road; Avenue M; Dumbo; Gowanus.

Personnel: Claudio Fasoli: tenor and soprano saxophones; Ralph Alessi: trumpet; Matt Mitchell: piano; Drew Gress: double bass; Nasheet Waits: drums.

Title: The Brooklyn Option | Year Released: 2019 | Record Label: Abeat Records

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