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Hans Koch - Martin Schutz - Fredy Studer: Tales from 30 Unintentional Nights

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Non appena su atmosfere più elettroniche e dilatate si innestano le percussioni di Fredy Studer appaiono nella mente sperimentazioni o esperienze rumoristiche progressive del passato come quelle dei Pink Floyd in Ummagumma o addirittura dei Genesis in The Lamb sotto la guida di Brian Eno.

Non mancano richiami a gruppi rock-jazz come i Brand X o ancor più gli Area, mentre altre volte sembra di vivere momenti à l'Art Ensemble o si sente chiaro l'influsso braxtoniano; apprezziamo poi escursioni nel miglior jazz elettrico sempre alternati a gesti più tipici della musica elettronica.

Queste impressioni perdono però importanza se ci si lascia avvolgere dal magma incadescente che scaturisce da questi brani improvvisati.

In effetti, pur presentando a tratti una non troppo velata impronta (Hard)Rock, ciò che colpisce maggiormente è la densità degli eventi e la loro grande varietà che ci fa immaginare tra l'altro un vissuto concertistico intenso.

Rendendoci presto conto di trovarci di fronte ad una pratica musicale solida e consolidata capiamo infine che la sperimentazione più ardita risiede nel numero 30: trenta serate consecutive di improvvisazione piuttosto rumorosa e concitata offerte dal vivo a Zurigo, in piccola parte qui riportate.

D'altra parte la presenza del versatile ed eccentrico Hans Koch sempre disponibile a mettersi in gioco in ogni contesto ci garantiva a priori questa ricchezza di situazioni.

Senza freno, quasi con sfogo, i musicisti hanno presentato al pubblico una visione ampia e interiorizzata di un certo approccio al materiale musicale che, altrove relegato nell'angolo delle possibilita', qui funge da protagonista.

In un flusso continuo cellule più o meno sviluppate salgono e scendono dal treno condotto con polso dal batterista, ma a volte lasciato libero a motrice spenta. Eventi sonori spesso deliziosamente rumorosi che sembrano pescati da un campionario del secolo appena passato arricchiscono l'ascolto.

Un clima metropolitano frutto anche probabilmente dell'interazione forte con il pubblico e il luogo della performance caratterizza in buona parte il disco. Un processo di introspezione, ma anche di immersione, che a noi fa stare aggrappati sotto al treno vicini al terreno accidentato e disseminato di breccia, traversine e bulloni, piuttosto che seduti in carrozza comodamente cullati. E' un'esperienza movimentata.

Track Listing: 01. 9/10 [for Daniel & Jean -Claude] - 10:57; 02. 9/29 [for Walter & Marianne] - 09:21; 03. 9/25 [for Christine] - 03:57; 04. 9/30 [for Beny] - 05:14; 05. 9/28 [for Peter] - 06:03; 06. 9/21 [for Markus & Silvio] - 07:06; 07. 9/26 [for Evelyne] - 06:22; 08. 9/11 [for the "la locura" barteam] - 09:28; 09. 9/23 [for Sonja] - 02:35 Tutti i brani sono improvvisazioni (senza sovraregistrazioni) di Hans Koch - Martin Schutz - Fredy Studer

Personnel: Hans Koch (ance, elettronica); Martin Schutz (violoncello elettrico a 5 corde, elettronica); Fredy Studer (batteria, percussioni); Daniel Schneider e Jean-Claaude Pache (suoni dal vivo);

Title: Tales from 30 Unintentional Nights | Year Released: 2007 | Record Label: Intakt Records

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