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Friedhelm Schönfeld: Start

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Dopo aver licenziato il sorprendente Strict Minimum a nome del contrabbassista Günter Lenz, l’encomiabile Jazzwerkstatt si prende la briga di riportare sotto la luce dei riflettori un altro pezzo di storia: Friedhelm Schönfeld, classe ’38, autentico ramingo del jazz teutonico, già attivo verso la metà degli anni Sessanta nel fertile ambito della scena targata DDR.

È il 1966 (pensateci: Coltrane e Ayler erano ancora vivi! Non è pazzesco?) quando il sassofonista decide di assemblare un trio dal taglio free con due giovanotti di belle speranze: Günter “Baby” Sommer alla batteria e Klaus Koch al contrabbasso.

Da allora la carriera di Schönfeld si è snodata all’insegna della penombra, lontana dai clamori e dall’esposizione discografica riservata a tanti colleghi ex DDR. Prima, nel 1983, la fuga in Canada, contrassegnata dalla militanza in un paio di big band. Poi, un paio di anni più tardi, il ritorno in patria, a Berlino ovest.

Intendiamoci, non è che il rientro in Germania abbia giovato alla prolificità del nostro schivo protagonista. Vi basti un dato singolare: era dal lontano 1978 che Schönfeld non metteva la propria firma su un disco.

Fortunatamente, in tempi recenti, il ritroso Friedhelm si è ricreduto ed ha allestito un trio di spessore: Gerhard Kubach (autentico funambolo del contrabbasso, dotato di un suono corposo e rotondo, oscuro e sanguigno) e alla batteria Janusz Stefanski (personaggio di spicco del jazz polacco, già compagno di Tomasz Stanko e Zbigniew Namyslowski).

Un terzetto di veterani, dunque, impegnati in un programma di originali splendidamente assortito e interpretato in maniera impeccabile. Dal sapore deliziosamente folk i duetti mitteleuropei tra il leader e Kubach (su tutti la suadente “Aufschwung” e la commovente “Friedenslied”), mentre i pezzi in trio virano decisamente verso il free (notevoli il groove dell’incalzante “Start”, degna del migliore Ken Vandermark, e il respiro rollinsiano dell’accattivante “Rare Union”).

Nel complesso un lavoro solido e gustoso, che riserva momenti di puro godimento, gronda saggezza e, soprattutto, restituisce all’attenzione del pubblico un musicista troppo a lungo dimenticato.

Ben tornato Herr Schönfeld!

Track Listing

1. Start - 4:02; 2. Strange Ballad - 5:12; 3. Rare Union - 7:41; 4. Kleine suite für Ulli B. part 1 - 2:09; 5. Kleine suite für Ulli B. part 2 - 1:50; 6. Kleine suite für Ulli B. part 3 - 4:24; 7. Kleine suite für Ulli B. part 4 - 2:38; 8. Kleine suite für Ulli B. part 5 - 2:49; 9. Friedenslied - 2:34; 10. Dunkle wolke und kleiner hymnus - 4:53; 11. Im letzten sommer - 6:41; 12. Aufschwung - 4:13; 13. Aufruf - 6:18; 14. Abklang - 4:06. Tutte le composizioni sono di Friedhelm Schönfeld.

Personnel

Friedhelm Schönfeld (sax alto e tenore, flauto, clarinetto); Gerhard Kubach (contrabbasso); Janusz Stefanski (batteria).

Album information

Title: Start | Year Released: 2007

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