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Alfredo Rodriguez: Sounds of Space

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Questo di Alfredo Rodriguez è forse il debutto più significativo di un pianista cubano dalla fine degli anni Ottanta, quando Gonzalo Rubalcaba presentò Concierto Negro.

Come quest'ultimo (che fu scoperto e sostenuto da Charlie Haden) anche Rodriguez ha avuto un importante mentore nella figura di Quincy Jones che ha co-prodotto il disco e s'è adoperato per farlo invitare da famosi festival (tra cui Umbria Jazz, nel 2010).

Nato 26 anni fa all'Avana il pianista è cresciuto in un ambiente musicale e dopo le prime esperienze con le percussioni e il pianoforte ha proseguito gli studi al conservatorio Amadeo Roldán dove s'è diplomato. A questo percorso strettamente classico ha affiancato le esperienze "in strada" suonando con varie formazioni, tra cui la band del padre, un famoso cantante ed entertainer. La scoperta del jazz è venuta dopo l'ascolto del Köln Concert di Keith Jarrett che ha cambiato la sua vita. Nel 2006 è stato selezionato per partecipare al festival di Montreux dove ha conosciuto Quincy Jones.

Tre anni dopo, emigrato -dopo varie peripezie- negli States, ha finalmente realizzato il sogno di collaborare col famoso caporchestra/produttore e questo disco rappresenta il primo tangibile risultato.

Sound of Space è un lavoro pienamente riuscito, dove le alte doti tecniche di Rodriguez si esplicano in percorsi variopinti, confermando i valori di fondo della musica latina senza restarne irretiti. "Cu-bop" è un esplicito omaggio a Bud Powell ("la mia idea -dice- di come il bop sarebbe stato se fosse nato a Cuba"), "Fog" è un raffinatissimo lavoro orchestrale di stile impressionista e dai contorni evansiani mentre la sua statura di concertista emerge nel pregevole "April".

Il virtuosismo di Rodriguez si fa palpabile in "Crossing the Border," che ricorda il suo ingresso da clandestino negli USA e lega frammenti ritmici cubani, memorie jazzistiche e abbandoni cameristici.

In altri pezzi l'adesione ai modelli musicali centro-americani è più esplicita ma non per questo meno coinvolgente. "Sueño De Paseo" è un irresistibile bolero con Ernesto Vega in evidenza al soprano; "...Y Bailaría La Negra?" un omaggio a Ernesto Lecuona mentre "Silence," "Oxygen" e "Transculturation" sono fantasiosi e articolati esempi di latin-jazz, che sfuggono del tutto ai modelli tipici del genere.

Track Listing: Qbafrica; Sueño De Paseo; Silence; Cu-Bop; April; Oxygen; Sounds Of Space; Crossing The Border; Y Bailaría La Negra?; Transculturation; Fog.

Personnel: Alfredo Rodriguez (pianoforte, melodica); Gaston Joya (contrabbasso); Peter Slavov (contrabbasso) nei brani 1, 6; Michael Olivera (batteria, percussioni); Francisco Mela (batteria) nei brani 1, 6; Ernesto Vega (clarinetto, cl. basso, sax soprano); Santa Cecilia Quartet.

Title: Sounds of Space | Year Released: 2012 | Record Label: Mack Avenue Records

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