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Garrison Fewell: Sound Particle 47

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Garrison Fewell: Sound Particle 47
L'orchestra di Garrison Fewell non è soltanto a densità di suono variabile, ma anche ad assetto variabile. Rispetto all'esordio del 2009 la combriccola si è infatti allargata: a Roy Campbell, Achille Succi, John Voigt, Eric Hofbauer e Miki Matsuki, che insieme al chitarrista di Boston completavano la line-up di Variable Density Sound Orchestra, si sono aggiunti Steve Swell, Kelly Roberge e Dmitry Ishenko, portando a nove il totale dei musicisti coinvolti nel progetto.

Più musicisti, più strumenti. Più strumenti, maggiori possibilità combinatorie a disposizione di Fewell. Possibilità combinatorie che il chitarrista, autore di gran parte delle composizioni in scaletta, sfrutta con acume e fantasia, evitando le ammucchiate e lavorando sugli arrangiamenti con sobrietà ed eleganza. E in tal senso il Fewell arrangiatore assomiglia un gran tanto al Fewell improvvisatore, fatalmente attratto dalla cantabilità del fraseggio, melodico e insinuante anche nei momenti di maggiore astrattismo, capace di rapportarsi proficuamente con il silenzio e le esitazioni, cosa che spesso non riesce ai musicisti di area free.

Il disco funziona soprattutto nei brani di largo respiro. La mingusiana "Terra Firma, Terra Incognita," ad esempio, è tutta giocata sul contrasto sapido tra l'ensemble, ancorato alla partitura, e il duo Voigt-Fewell, che ha licenza di scompaginare e svolazzare. A bersaglio anche l'accoppiata "Fanfare for Wisdom"-"Requiem for a Consequence," pensata come una mini-suite che oscilla tra improvvisazioni collettive e accelerazioni brucianti, e l'evocativa "Long Distance Unity," scritta in tandem, via mail, con John Tchicai. Il momento clou sono però i nove minuti di "Betty's Bounce". Anche qui le cadenze sono mingusiane. Il tema, gioioso e swingante, è di quelli che bucano le orecchie: Fewell si diverte a fare il Grant Green, Succi, al clarinetto basso, snocciola il migliore assolo del disco, splendidamente architettato e sospinto da un crescendo implacabile.

Peccato per i "riempitivi" disseminati lungo il percorso. Vedi "Conspiring in Your Favor," un vis-a-vis totalmente improvvisato tra Campbell e Swell; oppure "Variable Density 1," altro inserto estemporaneo che vede all'opera Fewell, Succi e Matsuki. Non che ci sia di che lagnarsi dal punto di vista della qualità: gli spunti felici non mancano. Ma è innegabile che la compattezza del disco ne risenta, che qualcosa si perda sotto il profilo dell'unitarietà e della tensione dell'ascolto.

Track Listing

1. Terra Firma, Terra Incognita (Hofbauer) - 7:45; 2. Variable Density #1 (Succi/Swell/Matsuki) - 2:18; 3. Fanfare For Wisdom (Fewell) - 6:29; 4. Requiem for a Consequence (Fewell) - 9:45; 5. Afro Danish Form 6 (Tchicai) - 2:27; 6. Betty’s Bounce (Fewell) - 9:08; 7. Conspiring in Your Favor (Campbell/Swell) - 1:50; 8. Sound Particle 47 (Fewell) - 6:41; 9. Variable Density #2 (Succi/Campbell/Swell) - 1:48; 10. Long Distance Unity (Tchicai/Fewell) - 10:19.

Personnel

Garrison Fewell (chitarra e percussioni); Roy Campbell (tromba, flicorno e percussioni); Steve Swell (trombone e percussioni); Achille Succi (sax contralto e clarinetto basso); Kelly Roberge (sax tenore), Eric Hofbauer (chitarra e percussioni); John Voigt (contrabbasso); Dmitry Ishenko (contrabbasso), Miki Matsuki (batteria).

Album information

Title: Sound Particle 47 | Year Released: 2011 | Record Label: Creative Nation Music

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