All About Jazz

Home » Articoli » Album Reviews

0

Tim Garland: Songs to the North Sky

Neri Pollastri By

Sign in to view read count
Noto internazionalmente per la sua collaborazione con Chick Corea, il non ancora cinquantenne polistrumentista inglese Tim Garland presenta in questo doppio CD una fotografia della sua attuale attività creativa, documentando nel primo disco il suo trio Lighthouse e nel secondo la sua suite per trio jazz e orchestra d'archi Songs to the North Sky.

Nelle otto tracce del primo CD i Lighthouse vengono proposti in più formazioni, con tre pianisti diversi e alternativamente il basso elettrico di Kevin Glasgow o le chitarre di Ant Low. La musica è molto dinamica, ma anche poco sorprendente quanto a strutture e ritmi; vi emerge tuttavia la statura strumentistica di Garland, che riunisce sincretisticamente stilemi e sensibilità di alcuni dei grandi riferimenti degli anni Settanta e Ottanta: in primo luogo Michael Brecker quando Garland imbraccia il tenore e Paul McCandless quando passa al soprano, ma qua e là si possono ascoltare misurati riferimenti a Jan Garbarek e al connazionale John Surman. Tutto questo, però, all'interno di una costruzione degli assoli da un lato sempre molto personale, dall'altro davvero raffinata, complessa, tanto ricca di variazioni e invenzioni, quanto priva di ripetizioni nelle frasi. Il disco, pertanto, si ascolta con piacere e tocca in alcune tracce anche momenti di eccellenza -in primis nel brano conclusivo, per soprano solo, davvero toccante liricamente ed espressivamente.

Piuttosto diverso il secondo lavoro, che -come accade sempre a questo genere di accostamenti jazz/classica -probabilmente spaccherà il giudizio degli ascoltatori in due fronti netti, ma che da un lato non manca di qualità tanto progettuali e d'arrangiamento, quanto espressive. Composta da quindici brani che solo in pochi casi raggiungono i quattro minuti, la suite ha intenti descrittivi che in parte realizza muovendosi all'interno di atmosfere evocative, anche se mai sospese e rarefatte. Siamo lontani dal modern jazz di Lighthouse, anche se Garland conserva l'espressività allo strumento, ma la coniuga in modo del tutto diverso, entrando da solista ottimamente in relazione con gli archi e gli arrangiamenti orchestrali -cosa, questa, che riesce perfettamente anche a John Patitucci. Ne scaturisce così un'opera piuttosto originale, godibile e tutt'altro che banale, con momenti davvero splendidi, come la suggestiva ed elaborata "Freedom to Wander."

Globalmente, il doppio album è un eccellente lavoro, certo non esente da limiti ma con i propri aspetti di qualità. Ed è anche un'occasione per apprezzare in contesti assai diversi un artista molto interessante qual è Tim Garland, sia come compositore e arrangiatore, sia -soprattutto -come eccellente strumentista.

Track Listing:
CD 1:
Uplift!; Little Sunshine; A Brother’s Gift; Yes to This; The Perth Flight; Farewell to Ed; Lammas Day; She’s Out of My Life.
CD 2:
The Road into Night; Dawnbreakers; Interlude 1; Tyne Song; Storm Over Kielder; Interlude 2; Little Bay Blue; Shapes Over Northumberland; Interlude 3; Lullaby of the Road; Sage and Time; Interlude 4; A Journeyman’s Horizon; Freedom to Wander; Sage and Time Remix.

Personnel:
CD 1:
Tim Garland: sax soprano e tenore, clarinetto basso, flauto; Jason Rebello: pianoforte; John Turville: pianoforte; Jeoffrey Keezer: pianoforte; Asaf Sirkis: batteria, percussioni.
CD 2:
Tim Garland: sax soprano e tenore; John Patitucci: contrabbasso, basso elettrico; Asaf Sirkis: percussioni; Neil Percy: percussioni; Magdalena Filipkzac: violino; The Royal Northern Sinfonia Strings.

Title: Songs to the North Sky | Year Released: 2016 | Record Label: Edition Records

Tags

Listen

Watch

Shop for Music

Start your music shopping from All About Jazz and you'll support us in the process. Learn how.

Related Articles

Read So Many Stars
So Many Stars
By C. Michael Bailey
Read Knots
Knots
By Glenn Astarita
Read Peaceful
Peaceful
By Mark Sullivan