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Stefano Pastor: Songs

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Nell'ormai folta produzione discografica di Stefano Pastor, Songs per molti aspetti si ricollega a Chants edito nel 2009, le cui incisioni, sempre in solo, risalivano prevalentemente al settembre 2006. Tutti i brani di Songs sono stati invece registrati nel corso del 2010, salvo "Duke Ellington's Sound of Love" che appartiene alla medesima seduta del 2006.

Nelle chiare, quasi pedanti, note di copertina è lo stesso violinista genovese a esporre i suoi obiettivi tecnici ed espressivi. Egli sente innanzi tutto l'esigenza di sottolineare in modo esplicito le prerogative della sua tecnica strumentale: "...tutti i suoni che ascolterete sono stati prodotti esclusivamente dal violino. Talvolta con l'uso di processori quali distorsori, phaser, delay, chorus etc., ma la sorgente sonora è sempre rigorosamente lo strumento acustico amplificato. Mai un sintetizzatore funge qui da sorgente sonora...". In alcuni brani egli ricorre anche alla voce, mai intesa come virtuosistica forma comunicativa, ma solo come intima e spoglia possibilità espressiva.

Quanto ai contenuti, Pastor vuole tracciare un personale percorso attraverso la canzone, enucleando i modelli culturali, i filoni sui quali si è sviluppata la propria formazione; viene così a individuare pochi titoli emblematici da affrontare, appartenenti a diverse tradizioni musicali.

L'apertura e la chiusura del disco sono affidati a standard americani, nel senso più esteso del termine, che vengono interpretati con un piglio estroso e rigoroso allo stesso tempo. L'esposizione intimista e malinconica, quasi dolente, di "You Go to My Head" si basa su un ritmo dilatato e sospeso, mentre il diafano timbro vocale non può non ricordare Chet Baker. Subito dopo viene affrontato l'hendrixiano "Purple Haze" con sonorità distorte e frenetiche degne del suo modello, anche se la voce non possiede la stessa corrosiva caratura del violino.

Altro amore dichiarato, come nell'ultimo decennio è stato esplicitato da tanti altri jazzisti italiani, è quello per la canzone brasiliana. La sua interpretazione di "Beatriz" risulta attinente anche se forse troppo elaborata, soffusa di una partecipazione che porta dall'iniziale dolcezza vocale a sovrapposizioni delle linee del violino dalle tinte più livide e inquietanti.

In definitiva ci troviamo di fronte a un CD in cui si respira una ponderata ricerca, un'autenticità espressiva, una profonda esigenza creativa; l'autore è proteso a fare in primo luogo i conti con se stesso piuttosto che a finalizzare all'ascolto altrui un prodotto smaliziato e accattivante.

Track Listing

I Got Rhythm; Beatriz; Quem è você; You Go to My Head; Purple Haze; Duke Ellington's Sound of Love.

Personnel

Stefano Pastor: violin, voice.

Album information

Title: Songs | Year Released: 2012 | Record Label: Slam Records

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