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Houston Person: So Nice

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È necessario premetterlo ad inizio recensione, per contestualizzare le riflessioni che seguono: So Nice è un ottimo disco.

Meglio: a chi scrive è piaciuto. Anzi, a livello puramente emozionale, è piaciuto molto.

L'organico è collaudato, la padronanza strumentale e quella della forma sono indubitabili. La scelta dei brani è congeniale al leader. In breve, la musica che si ascolta in So Nice è bella e negarlo sarebbe disonesto.

Non di meno, questo disco chiama ad una riflessione sul suo senso artistico. Le due questioni vanno tenute distinte.

Houston Person ha assemblato un gruppo di musicisti espertissimi, affini per gusto e concezioni improvvisative.

Si ascoltino il suono corposo, caldo del tenore di Person e quello vellutato, da flauto, del flicorno di Warren Vaché. Oppure si confronti il vocabolario di frasi del tenorista e quello del pianista John Di Martino. Se ne ricava un'impressione di solida compattezza.

I brani scorrono con uno swing rilassato, mai frenetico e tuttavia coinvolgente. Si alternano ballads e tempi medi.

È difficile rimanere fermi durante il duo di Person e Drummond che apre "Close to You" o non commuoversi con le melodie anche troppo zuccherine del medley conclusivo, dedicato a Stephen Sondheim, in cui è Di Martino a duettare con Person.

Lewis Nash è completamente al servizio dello swing e mostra di saper passare con credibilità e competenza da ensamble sperimentali a situazioni ipercodificate come questa. Meno a suo agio pare invece Howard Alden, spesso incerto nel fraseggio e comunque non in linea con il resto della band.

Enorme è il contributo di Rudy Van Gelder, che ha registrato e mixato il CD. Non c'è una traccia che suoni piatta o identica alla precedente: ognuna ha il suo suono ed il suono è, sempre, calzante.

Venendo alla riflessione cui sopra si faceva cenno ed utilizzando un'iperbole voluta, So Nice potrebbe essere un disco uscito per la Prestige nel '54: tali le atmosfere, tale la selezione dei brani.

Person sceglie di fare quello che sa fare e la scelta è perseguita con estrema coerenza. Ha senso però chiedersi se un artista, quando decida di produrre qualcosa di nuovo, non debba provare ad uscire dalla propria zona di confort e mettersi in gioco, non per snaturarsi, ma per tentare d'aggiungere un apporto originale alla propria opera, un che di non detto sino a quel momento.

Track Listing: 1. Blues Everywhere 05:17; 2. All Too Soon 05:38; 3. I Wished on the Moon 03:33; 4. Kiss and Run 05:34; 5. So Nice 04:06; 6. I’ve Grown Accustomed to Her Face 04:59; 7. Close to You 04:39; 8. Star Eyes 05:07; 9. Minor Inconvenience 04:40; 10. Easy Living 04:24; 11. Everything I Love 04:57; 12. Stephen Sondheim Medley – Small World-Anyone Can Whistle 06:24.

Personnel: Houston Person (sax tenore); John Di Martino (pianoforte); Ray Drummond (contrabbasso); Lewis Nash (batteria); Warren Vaché (cornetta, flicorno); Mark Patterson (trombone); Howard Alden (chitarra).

Title: So Nice | Year Released: 2012 | Record Label: HighNote Records

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