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Snarky Puppy: la fusion del nuovo millennio

Angelo Leonardi By

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"Abbiamo suonato a Flagstaff, Arizona, due o tre anni fa per una quindicina di persone -ricorda Michael League, leader di Snarky Puppy -E alla fine abbiamo scoperto che tutti erano venuti per il successivo karaoke. In pratica abbiamo fatto l'apertura al karaoke."

Dopo la sorprendente vittoria di un Grammy Award nel gennaio 2014 (come miglior performance R&B, per l'interpretazione con Lalah Hathaway di "Something") i consensi del pubblico per il gruppo sono esplosi: se nel dicembre di quell'anno sono risultati secondo miglior gruppo jazz al referendum lettori di Down Beat (dietro le formazioni di Pat Metheny, superando quelle di Wayne Shorter, Wynton Marsalis e Keith Jarrett), l'ultimo readers poll della rivista di Chicago li ha visti addirittura vincitori.

Un nuovo prodotto creato a tavolino dall'industria musicale? Niente affatto. Le considerazioni su queste vittorie e sulla loro musica possono divergere ma Snarky Puppy sono un'autentica road band, che in dieci anni di vita ha dato più di 1200 concerti, prima negli Stati Uniti e da qualche anno anche nei massimi jazz festival europei. Seguendo una prassi consolidata, anche i suoi ultimi album, Family Dinner Vol. 1 (è in uscita il vol. 2) e Sylva, sono incisioni live multimediali che fotografano il piacere di far musica insieme e incontrano eclatanti successi in rete. Il filmato del citato "Something" ha avuto quasi 4 milioni e mezzo di contatti su YouTube, e mezzo milione in media gli altri brani di Family Dinner; quasi 750 mila le visualizzazioni del video "The Curtain" dall'incisione Sylva, con la Metropole Orkest.

La cosa più difficile per chi scrive della loro musica è darne una sintesi. Come ha scritto Phil Johnson sul britannico Indipendent, "Snarky Puppy aren't just post-jazz: they're post everything." Versione contemporanea dei Yellowjackets e degli Spyro Gyra, propongono una fusion ritmicamente e timbricamente variopinta, capace di spaziare in ogni ambito: electro pop, jazz, rock, soul, funk, latin o grunge convivono e si alternano in una combinazione sempre nuova. Non c'è rimasto molto da inventare, sembra dire la formazione. Il piacere sta nel rileggere la moltitudine di musiche e stili del Novecento, dandogli nuova vita nella combinazione degli elementi.

Michael League

La storia di Snarky Puppy inizia nel 2004 quando il bassista Michael League riunisce nove amici, già compagni d'università con un retroterra musicale comune, che spazia dal rhythm & blues al jazz, dalla musica latina al rock e alla fusion. S'incontrano regolarmente a casa di Michael per provare le sue composizioni.
Nato in California nell'aprile 1984 (padre militare, madre flautista classica) ma cresciuto tra l'Alabama e la Virginia, League inizia a suonare la chitarra a 13 anni, prima da autodidatta e poi sotto la guida del suo primo mentore, Dan Leonard, che lo introduce alla conoscenza del jazz e del suo vocabolario. A 17 anni, sul finire delle scuole superiori passa a suonare il basso e l'anno seguente s'iscrive al jazz studies program dell'Università del Nord Texas, dove resta 4 anni. È un periodo particolarmente formativo dove pratica lo strumento da 4 a 7 ore al giorno (fino a prendere una tendinite), aprendosi a ogni tipo di musica.
Dopo la laurea si trasferisce a Dallas per tre anni dove completa sul campo la sua formazione artistica accanto a Bernard Wright, già partner di Miles Davis e Chaka Khan. "Bernard è stato il più grande musicista che avevo ascoltato, il più flessibile -ricorda il bassista a Steve Gregory in "Happiness in to the Groove"-. Lo chiamavo Yoda. Poteva suonare con facilità e perfezione un samba, un ruvido brano di R&B, un blues... un vero camaleonte musicale capace di mantenere la sua voce in ogni situazione. Ci siamo frequentati ed abbiamo suonato assieme 3/5 volte alla settimana per due anni. Il concetto di apprendistato è quasi scomparso nel mondo musicale americano, probabilmente come risultato dell'istituzionalizzazione musicale nei college. Ma io penso che nulla possa sostituire l'immergersi nella vita e musicalità di un singolo grande musicista."
Quest'eclettica formazione darà i suoi frutti. League inizia anche a comporre: "Scrivevo musica strumentale -ricorda-amalgamendo le cose che ascoltavo in quel periodo: Pat Metheny, Avishai Cohen, Modereko, Astor Piazzolla, musica brasiliana, afro-beat, rhythm & blues e funk d'annata, Bjork e i Radiohead." In quei mesi forma il nucleo di Snarky Puppy con nove ex compagni di studio esibendosi nell'area di Dallas: una festa privata, un coffe shop o una pizzeria per un pubblico di qualche decina di persone. La cosa va avanti per alcuni anni, consentendo alla band di consolidarsi e costruire un ampio repertorio.

I primi dischi a Dallas

La prima documentazione discografica di quella fase viene dall'album d'esordio, Live at the Uncommond Ground (Sitmom, 2005), a cui segue nello stesso anno The Only Constant, inciso in studio a Denton, Texas, ancora per la Sitmom Records e co-prodotto da Erik Herbst e Michael League. Oltre al bassista troviamo il pianista e tastierista inglese Bill Laurance, il trombettista Jay Jennings, la trombonista Sara Jacovino, i sassofonisti Clay Pritchard e Brian J. Donohoe, i chitarristi Chris McQueen e Bob Lanzetti, il batterista Ross Pederson e il percussionista Nate Werth. La musica svela una netta impronta jazzistica e uno svolgimento ricercato, con melodie cantabili esposte all'unisono tromba/sax e lunghi assoli. Qualche brano evidenzia sonorità e tensioni ritmiche fusion ("Precipice," "Oblongata") ma prevale uno svolgimento equilibrato, che lascia spazio alla dimensione acustica (il flicorno di Jennings, il pianoforte di Laurance o il sax tenore di Pritchard). Temi lirici e ricchi di sfumature come "Revisited" difficilmente sarebbero oggi riconosciuti dal loro pubblico.

Le influenze di R&B, funky e rock sono invece marcate nel successivo The World Is Getting Smaller, pubblicato nel 2007 sempre dalla Sitmom Records. Nel disco spicca una fusion variopinta, che fonde le sonorità degli anni ottanta con quelle di gruppi rock o funk influenzati dal jazz (Chicago, Earth Wind & Fire soprattutto). Spiccano le lunghe sequenze in unisono dei fiati, la fantasiosa enfasi ritmico-percussiva, le incursione nel mondo latino mentre si confermano i lunghi assoli di taglio jazzistico. Nell'organico troviamo al posto del pianoforte un synth (Kait Dunton) e un nuovo batterista (Steve Pruitt).

Ultimo disco registrato in studio a Dallas (aprile 2008) è Bring Us the Bright che vede l'ampliamento dell'organico alla comunità musicale cittadina, includendo i tastieristi Bernard Wright -già mentore di League-, Robert Searight, Bobby Sparks e altri. Una convergenza di sensibilità diverse che portano a un album sfaccettato, con temi melodicamente ariosi e ritmicamente variopinti: dal klezmer di "34 Klezma" agli innesti brasiliani e caraibici di "Bring Us Bright" e "Fusion," dall'acceso e fantasioso funk "Making the Circle" all'elegante fusion jazzistica di "Strange Dream."

New York e il successo

Dal 2009 gli Snarky Puppy introducono significative innovazioni nel modo di produrre e presentare la loro musica, che trovano realizzazione in Tell Your Friends. "Dopo aver inciso tre album consecutivi in studio -spiega Michael League nelle note del disco -sono stato tormentato da persone di tutto il Nord America per realizzare un disco live. Io rispondo sempre che non apprezzo la qualità sonora dei live e una sera in tour, mentre ne parlavo con "Sput" ho detto, volendo essere ironico, che l'unico posto dove amerei fare un disco live è uno studio di registrazione. Ci siamo guardati l'un l'altro e abbiamo riso. La cosa è iniziata da lì." Tell Your Friends è stato registrato in diretta il 21 novembre 2009 nei Dockside Studios di Maurice, Louisiana, per l'etichetta Ropeadope alla presenza di qualche decina di fans venuti da tutti gli States. League tiene a precisare di aver inciso senza fare prove e di aver scritto gli arrangiamenti per archi la notte stessa in studio. La registrazione è stata filmata e ne è stato tratto un DVD con due brani non inclusi nel compact audio. Uno di questi, "Anonymous" è disponibile su YouTube.

Da allora questa prassi è stata ripetuta in tutti i dischi successivi del gruppo. L'organico complessivo è raddoppiato e vede la presenza di un violoncello e tre violini (tra cui Zack Brock) più il nuovo ingresso di Shaun Martin all'organo e moog. Lo svolgimento musicale svela nuove aperture, evidenziando in ogni brano riferimenti diversi. La scrittura orchestrale è dominante e si caratterizza per lunghe e iterate sequenze del collettivo tutto o della sezione fiati. "Whitecap" prende a piene mani dalla black disco degli anni ottanta; "Slow Demon" passa da un torrido black funk a un finale rock anni sessanta, con la stratocaster che svetta sull'orchestra; "Ready Wednesday" è un'avvincente mistura in cui succede di tutto: da radiosi momenti cameristici per soli archi a concitazioni soul, con l'organo hammond protagonista.

Tra il 2010 e il 2011 appaiono alcuni significativi cambiamenti: iniziano i primi tour europei a partire da un concerto al Cargo di Londra e la band si trasferisce a Brooklyn. Il nuovo disco viene realizzato allo ShapeShifter Lab nel dicembre 2011, confermando la formula della seduta di incisione dal vivo con la presenza di ascoltatori. Il titolo è GroundUp , pubblicato sempre dalla Ropeadope.

Il risultato della nuova produzione multimediale sono otto brani pubblicati nel CD audio e altri nel DVD che documenta anche gli ultimi tour della formazione. "Abbiamo letteralmente costruito—dice League—uno studio in un vuoto magazzino. Durante i tre giorni abbiamo eseguito sei set per oltre 200 musicisti e amici. Il settimo giorno abbiamo reimballato tutto e siamo andati via." Arrangiati in gran parte dal bassista, i brani sono strutturati sulla relazione tra l'articolata pulsazione ritmica (il prorompente drumming di "Sput" Searight, il basso elettrico di League), i brucianti interventi della sezione fiati, con ottimi interventi dei singoli, i lunghi assoli rock dei chitarristi. In "Bent Nails" ritroviamo tutto l'ardore del black funk anni sessanta, nel fragoroso "Quartet Master" è evidente l'impronta del R&B e delle delle brass band di New Orleans; in "Mr. Montauk" il clima della Mahavishnu Orchestra rivive nel frenetico assolo di Zack Brock al violino elettrico. Basterebbero questi tre brani, dai precisi riferimenti espressivi ma sapientemente reinterpretati, per dare la misura dello stile e delle doti del gruppo.

C'è un altro elemento nello stile camaleontico di Snarky Puppy che si evidenzia in modo particolare nell'album successivo, Family Dinner Vol. 1 (Ropeadope, 2013) ed è la ricchezza melodica dei temi, scritti principalmente da Michael League. Un aspetto elogiato pubblicamente da Pat Metheny: "Il loro ultimo disco contiene alcune splendide melodie. Ed è questo l'aspetto che io apprezzo in modo particolare, una melodia che si possa ricordare già al primo ascolto. Quei ragazzi riescono a farlo ed è fantastico. Per questo li ammiro." Registrato al Jefferson Center di Roanoke, Virginia, l'8 e 9 marzo 2013, Family Dinner Vol. 1 contiene alcuni dei migliori brani soul del decennio: non solo il celebrato "Something" con l'intensa interpretazione di Lalah Hathaway, ma anche lo splendido "I'm Not the One" con Malika Tirolien oppure "Deep" con N'Dambi. Ogni brano dell'album vede protagonista un cantante, anche oltre i riferimenti al soul: ricordiamo ancora la deliziosa interpretazione tra bossa nova e aromi francesi di Magda Giannikou in "Amour T'es La", la pop ballad "Too Hot to Last" con Lucy Woodward o il folk rock "Turned Away" con Tony Scherr. Il titolo del disco si riferisce al soprannome "The Fam," che allude all'ampio bacino (fino a 40) di giovani solisti parte della "famiglia" Snarky Puppy, che si alternano nei tour e nelle incisioni. Vero e proprio punto di svolta nella carriera della formazione, Family Dinner vol. 1 le ha aperto le porte dei principali locali e jazz festival europei.
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