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Jason Miles: Sly Reimagined

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Jason Miles: Sly Reimagined
Un pregio (ma non l'unico) di questo disco è far scoprire o rinnovare la passione per il funk psichedelico di Sly and the Family Stone, di cui è appeno uscito uno strepitoso box commemorativo di 5 dischi (Higher!) per i settant'anni del suo leader, Sylvester Stewart.

Dispiace sapere che, da anni in situazioni economiche precarie, questi non riceverà i diritti d'autore, avendoli ceduti in passato all'ex manager Jerry Goldstein (convinto di essere stato frodato in questo, l'ha citato in giudizio nel 2010).

Autore della rivisitazione è il tastierista e produttore Jason Miles, che nel 1986 suonava le tastiere in Tutu -accanto all'altro e più famoso Miles-e in anni recenti ha prodotto dischi commemorativi sulle musiche di Grover Washington Jr. e Marvin Gaye.

Coerentemente con l'estetica di Sly, il produttore ha riunito un ampio gruppo di musicisti e cantanti dagli universi rhythm & blues, rock e jazz per reinterpretare una manciata di successi della formazione, alcuni famosi altri meno. Troviamo in primo luogo Greg Errico, storico batterista della Family, le cantanti Nona Hendrix, Roberta Flack e Maya Azucena, la trombettista Ingrid Jensen, il sassofonista Jay Rodriguez e una nutrita schiera di session men.

In operazioni di remake come questa c'è sempre il rischio di eccedere con la manipolazione o, al contrario, rimanere appiattiti sui modelli originari. La direzione di Jason Miles mostra invece la giusta dose di creatività, aggiungendo suoni e ritmi nuovi senza alterare l'identità dei brani. Questi non perdono nulla dell'antico e poderoso groove e si presentano con una veste fresca, stimolante e ricca di sorprese.

Una di queste viene da Maya Azucena, giovane cantante di Brooklyn che ha già evidenziato ottime doti in questi anni e contribuisce a fare di "Fire" (in coppia col sax tenore di Ron Holloway) uno dei brani più accesi del disco. Altrettanto interessante è la partecipazione dell'ultrasettantenne Roberta Flack, a cui basta la partecipazione in un solo tema ("It's a Family Affair") remixato in due versioni, per lasciare il segno.

Altro momenti significativi vengono da DJ Logic al giradischi, dallo stesso Miles alle tastiere, da Ingrid Jensen alla tromba ("You Can Make It if You Try") e dall'azzeccata reinvenzione di "Thank You for Talking to Me, Africa."

Track Listing

In Time; It's A Family Affair; Fun; The Same Thing; You Can Make It If You Try; Stand!; Thank You For Talking To Me Africa; It's A Family Affair (Falu Mumbai Mix); The Same Thing (Mulholland Drive Mix); Dreams.

Personnel

Jason Miles: keyboards, organ, synthesizers, synth bass; DJ Logic: turntables (2-4, 9, 10); Nona Hendryx: vocals (1, 4, 9); Falu: vocals (7, 8, 10); Roberta Flack: vocals (2, 8); Maya Azucena: vocals (1, 3, 5, 6); Amy Hanaialii: vocals (7); Malika Zarra: vocals (1); Butterscotch: beat box (1), vocals (5), scratching (5); James O Train Williams: vocals (2, 5); Mike Mattison: vocals (7); Mudbone Cooper: (5); vocals (5); Porter Carrol: vocals (6); Nick Moroch: guitar (1, 10); Will Bernard: guitar (2, 3, 6, 8, 9); Dean Brown: guitar (5, 7); Ingrid Jensen: trumpet (2, 5); Barry Danielian: trumpet (3, 7); Jay Rodriguez: tenor saxophone (2, 5, 8, 9), baritone saxophone (4), bass clarinet (10), flute (10); Gottfried Stoger: tenor saxophone (1); Jeff Coffin: saxophone(s); Ron Holloway: tenor saxophone (3); Amanda Ruzza (2, 6-9); Greg Errico: drums (1, 3, 5, 6); Mocean Worker: bass (5), effects and beats (10); Adrian Harpham: drums (2, 8); Brian Dunne: drums (4, 7, 9); Bashiri Johnson: percussion (7).

Album information

Title: Sly Reimagined | Year Released: 2013 | Record Label: Zoho Roots

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