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Keith Jarrett: Sleeper

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Il cosiddetto quartetto europeo di Keith Jarrett non è mai stato un gruppo stabile. Nei cinque anni della sua esistenza (1974-79) ha suonato solo in occasione di tre tour (europeo nel 1974, europeo/americano nel 1977 e giapponese/americano nel 1979) e ha realizzato altrettanti album ufficiali, i primi due realizzati in studio (Belonging e My Song) e il terzo dal vivo (Nude Ants) a documentare l'ultimo concerto del quartetto, tenuto al Village Vanguard di New York. A queste scarse testimonianze discografiche si sono aggiunti altri due documenti postumi relativi ai concerti di Tokyo nel 1979, il primo (Personal Mountains) pubblicato dieci anni dopo, nel 1989, e adesso questo Sleeper che arriva a ben 33 anni di distanza dall'incisione.

Nonostante il troppo tempo passato, la musica proposta dal quartetto rimane ancora fresca ed entusiasmante come all'epoca, quando si impose a pubblico e critica come una delle formazioni più brillanti degli anni '70, rappresentando un'esperienza unica e irripetibile per i musicisti coinvolti. Per Garbarek, in particolare, gli anni di attività del quartetto coincisero con la sua definitiva maturazione artistica, cementata anche attraverso tutta una serie di collaborazioni, promosse dal produttore Manfred Eicher e proseguite anche nel decennio successivo, nelle quali ha avuto modo di affinare il proprio solismo mettendosi alla prova in contesti diversissimi tra loro. L'incontro con Jarrett ha progressivamente ammorbidito il suo modo di suonare, passato dal free rabbioso degli inizi a un melodismo che affonda le sue radici nel folk, e che non avrebbe più abbandonato. Anche per Jarrett il quartetto europeo ha rappresentato una parentesi più melodica rispetto al pre-esistente e contemporaneo quartetto americano (con Haden, Motian e Redman), mentre la ritmica di Palle Danielsson e Jon Christensen ha saputo dimostrare in questa occasione tutta la propria duttilità, riuscendo a sostenere agevolmente le acrobazie dei due grandi solisti.

I brani del concerto fanno tutti parte del repertorio del gruppo firmato da Jarrett e compreso nei due live precedentemente pubblicati, ad eccezione di "So Tender," nota nell'interpretazione successiva fornita dallo Standard Trio, così come "Prism," una delle più belle melodie scritte da Jarrett (molte delle quali nate proprio per questo gruppo). Le interpretazioni ad ogni concerto sono comunque molto differenti, accomunate principalmente dalla grande energia sprigionata dai membri del quartetto, decisamente ispirati.

Questa esperienza rappresenta sicuramente uno dei vertici nelle carriere individuali di tutti i musicisti che l'hanno condivisa, e c'è da rammaricarsi che non sia proseguita un po' più a lungo. Imperdibile quindi questo documento live ripescato dagli archivi ECM, che si aggiunge anche se in ritardo a una discografia molto ricca qualitativamente ma purtroppo non quantitativamente.

Track Listing: CD1: Personal Mountains; Innocence; So Tender. CD2: Oasis; Chant of the Soil; Prism; New Dance.

Personnel: Keith Jarrett: piano, percussion; Jan Garbarek: tenor and soprano saxophones, flute, percussion; Palle Danielsson: double bass; Jon Christensen: drums, percussion.

Title: Sleeper | Year Released: 2012 | Record Label: RCA

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