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Jerry Bergonzi: Simply Put

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Anche se nell'ultimo decennio la visibilità di Jerry Bergonzi è cresciuta, i riconoscimenti alla sua statura artistica sono ancora inferiori al merito. In effetti il sassofonista resta nella nicchia del "musicista per musicisti," modello inarrivabile per moltissimi colleghi e per gli studenti dei suoi corsi al New England Conservatory.

Ribadire che Jerry Bergonzi è uno dei massimi sassofonisti del jazz contemporaneo, un solista che unisce alla tecnica prodigiosa doti espressive vicine a quelle di Joe Henderson, John Coltrane o Sonny Rollins può apparire a qualcuno un'esagerazione, se non un'eresia.

Chi non è convinto provi ad ascoltare con mente aperta questo nuovo splendido compact del suo quartetto, il quarto inciso per la Savant. L'estetica è modern mainstream ma la complessità armonica, la fantasia ritmica, l'intensità del fraseggio e la personalità timbrica del sassofonista rendono il prodotto ben oltre oltre lo standard dei dischi di oggi. Alcuni aspetti del suo stile (ad esempio gli sheets of sound) sono stati frettolosamente considerati un'imitazione da altri strumentisti (in questo caso Coltrane) senza considerare che l'uso è personale e la sintesi originale: le improvvisazioni di Bergonzi uniscono fantasia melodica e appassionante energia ad un magistrale controllo della forma, senza dimenticare la relazione coi partner e gli equilibri complessivi. Ma sono anche evidenti intensità poetica e ricerca di soluzioni insolite.

Il percorso dei brani comprende tre noti standard e sette originals del leader che vanno dal boppistico "Mr. MB" che apre il disco (ed è dedicato all'amico scomparso Michael Brecker) alla sensuale ballad in 11/4 "Malaga," posta in chiusura, dove Bergonzi imbraccia il sax soprano. Ma i momenti interessanti sono parecchi. Si ascolti "Casadiche," in apparenza una classica ballad che si sviluppa con continui cambi di tempo e clima senza perdere nulla del suo fascino. Oppure l'empatico e lirico dialogo tra il sassofonista e Bruce Barth in "Crossing the Naeff".

Dagli anni in cui incideva per la nostra Red Record, Bergonzi collabora con musicisti italiani o italo-americani: il pianista Renato Chicco è stavolta sostituito da Bruce Barth mentre restano al loro posto il bassista Dave Santoro e Andrea Michelutti alla batteria. Tutti partner esemplari che contribuiscono in modo significativo alla riuscita del disco.

Track Listing: 01. Mr. MB - 5:53; 02. Dancing in the Dark (Dietz - Schwartz) - 6:52; 03. Casadiche - 8:00; 04. Come Fly with Me (Cahn - Van Heusen) - 7:10; 5. Wipper Snapper - 5:38; 6. Out of Nowhere (Green - Heyman) - 6:07; 7. Crossing the Naeff - 3:08; 8. Transphybian - 5:27; 9. What If? - 6:30; 10. Malaga - 4:53. Tutti i brani sono di Jerry Bergonzi, eccetto quelli indicati.

Personnel: Jerry Bergonzi (sax tenore e soprano); Bruce Barth (pianoforte); Dave Santoro (contrabbasso); Andrea Michelutti (batteria).

Title: Simply Put | Year Released: 2010 | Record Label: Savant Records

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