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Hugh Coltman: Shadows - Songs of Nat King Cole

Angelo Leonardi By

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Quali percorsi conducono un affermato cantante pop a trasformarsi in jazz crooner, secondo i classici modelli di Frank Sinatra, Mel Torme, Tony Bennett o Nat "King" Cole?


La biografia dell'inglese Hugh Coltman ci dà una risposta, che nel caso specifico connette la casualità di un incontro col pianista belga Eric Legnini ed eventi personali. Tra i ricordi d'infanzia di Coltman ci sono le canzoni di Nat King Cole, che la madre (prima di lasciarlo orfano all'età di sette anni) era solita ascoltare in casa. Dopo alcuni anni di lavoro col gruppo The Hoax e una successiva carriera solista in Francia (Stories from the Safe House 2008 e Zero Killed 2011), Coltman si trova a sostituire la cantante Krystle Warren nel gruppo di Legnini, iniziando a scoprire nuove potenzialità legate all'imprinting infantile.

Questo disco, che è un'omaggio alla madre attraverso le canzoni di Nat Cole, conclude un progetto iniziato nel 2012 che l'ha visto approfondire la biografia e il repertorio del cantante afroamericano fino a trovare una personale chiave di lettura. Accanto ad alcuni suoi grandi successi come "Mona Lisa" o "Annabelle" Coltman ha scelto d'includere brani dagli anni in cui il ruolo del cantante non aveva eclissato il pianista jazz. Brani come "What'll I Do," "Nature Boy" o "The Shadows."

Dotato di un timbro caldo e sottimente soulful, Coltman si muove tra percorsi di effusivo romanticismo e altri vivaci. Le sue interpretazioni sono generalmente convincenti, trovando la giusta distanza rispetto alle versioni troppo carezzevoli dell'ultimo Nat Cole. Tra i momenti migliori ricordiamo "Are You Disenchanted" e "What'll I Do." Il primo è caratterizzato dal bel contrasto tra l'intima colloquialità della voce e il metallico assolo del chitarrista Misja Fitzgerald Michel, il secondo dal vivace clima blues reso più intenso dall'assolo di Freddy Koella, secondo chitarrista ospite. Spiccano ancora gli swinganti "I Can't Be Bothered" e "Meet Me at No Special Price," il sofisticato "The Shadows" (con un dinamico intervento di Legnini) e "Walkin,'" dominato da un torrido clima Delta blues.
Jazzisticamente meno interessanti ma forse doverose, sono le vellutate versioni di "Smile," "Annabelle" e "Mona Lisa."

Track Listing: Are You Disenchanted; What'll I Do; Pretend; I Can't Be Bothered; Annabelle; Nature Boy; Walkin'; Mona Lisa; Meet Me at No Special Place; The Shadows; I Never Had a Chance; Smile; Morning Star.

Personnel: Hugh Coltman: voce; Eric Legnini: pianoforte, tastiere; Nicolas Liesnard: organo hammond; Misja Fitzgerald Michel: chitarra; Freddy Koella: chitarra; Laurent Vernerey: basso; Raphael Chassin: batteria, percussioni; Franck Agulhon: batteria; Pierrick Pédron: sax (tenore); Krystal Warren: voce.

Title: Shadows - Songs of Nat King Cole | Year Released: 2016 | Record Label: Sony Music

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