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Ross Bolleter: Secret Sandhills & Satellites

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Ross Bolleter: Secret Sandhills & Satellites
Un piano si definisce “ruined” quando è stato abbandonato alle intemperie del tempo, è riconducibile ad una scatola malconcia piena di tasti rotti e corde spezzate, e neanche una nota suona come su di un piano temperato. Si differenzia dal “devasted piano”, che normalmente giace disteso per terra, perché mantiene l’intelaiatura ed il mobile più o meno intatti, a parte qualche squarcio dal quale si può intravedere l’azzurro del cielo.

Recita pressappoco così la nota introduttiva della home page di Warps, l’associazione mondiale per gli studi sui piani danneggiati, fondata nel 1991 da Stephen Scott e Ross Bolleter. Proprio Bolleter licenzia questo CD assolutamente fuori dagli schemi, lontano dai generi, difficilmente etichettabile, ma che si rivela una importante finestra aperta su un concetto di arte musicale legittimo e dai possibili intriganti sviluppi.

Il CD prodotto dalla Emanem è sostanzialmente diviso in due parti. La prima, “Secret Sandhills”, è una lunga suite di quasi mezz’ora dedicata a Timmy Payungka Tjapangati, artista australiano iniziatore del Western Desert Art Movement. Utilizzando sei differenti “ruined piano“ Bolleter riesce a dar forma ad una vera e propria sinfonia tra minimalismo e John Cage, utilizzando i silenzi come forme sonore e ricavando da ogni malridotta componente degli strumenti suoni immaginari, accostamenti timbrici sorprendenti, consonanze e dissonanze da brivido e soprattutto una inimmaginabile gamma di soluzioni melodiche.

La seconda, “Satellites”, si traduce in una serie di improvvisazioni, che vanno dal minuto e mezzo di “Chorus Line“ ai quasi sette minuti di “Axis“, nelle quali Bolleter o suona due strumenti contemporaneamente inventandosi soluzioni ritmiche inquietanti, o utilizza “piano ruined preparati“ producendo degli score di musica industriale, o, aggiungendo una fisarmonica rigorosamente ruined, riesce ad evocare immaginarie e un poco alticce chanteuse d’oltralpe.

Completamente registrato sul campo, montato e assemblato in studio con i prodigi della tecnica digitale, Secret Sandhills and Satellites è un’opera ardita, apparentemente bizzarra ma rigorosamente pensata e realizzata, che solletica la mente degli spiriti curiosi ed entra di diritto tra le cose più interessanti uscite negli ultimi tempi.

Track Listing

01. Secret Sandhills - 28:00; 02. Axis - 06:47; 03. Dead Marine - 06:10; 04. And Then I Saw the Wind - 03:22; 05. Chorus Line - 01:39; 06. Save What You Can - 02:40; 07. Going to War Without the French is Like Going to War Without an Accordion - 04:23; 08. Time Waits - 05:59; 09. Come Night - 02:02; 10. Jaunty Notes of Paddocks Bright - 04:22; 11. Old Man Piano. Tutte le composizioni sono di Ross Bolleter.

Personnel

Ross Bolleter (ruined pianos).

Album information

Title: Secret Sandhills & Satellites | Year Released: 2006 | Record Label: Emanem

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