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Save the Date - Maggio 2015

Luca Canini By

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Maggio, tempo di festival. Concerti e rassegne da un angolo all'altro dello Stivale. Piazze piene, cortili aperti, giardini sonanti: non c'è che da scegliere. In base ai gusti, alle distanze e agli impegni. Dal canto nostro, come ogni mese, ci permettiamo di caldeggiare le proposte più allettanti e fuori dagli schemi, lasciando da parte i cartelloni all'insegna dell'inutile altisonante e le pappette scialbe. Iniziamo.

7 Maggio—Ravenna. Un'esclusiva italiana. Ospite di Ravenna Jazz, cala in Italia Annie Whitehead, alla testa di un variopinto gruppo impegnato in un omaggio all'inomaggiabile per antonomasia: Robert Wyatt. Ma chi più della trombonista inglese, che di Wyatt è collaboratrice da oltre vent'anni, può permettersi il lusso di rischiare? Se poi ci sono di mezzo le voci di Sarah Jane Morris e Cristina Donà, la buona riuscita dell'operazione è (quasi) garantita.

8-16 Maggio—Vicenza. Compie vent'anni Vicenza Jazz, una delle rassegne di riferimento a livello nazionale per la qualità e la quantità delle proposte. Vent'anni festeggiati con uno scintillante cartellone che offre più di uno spunto. Su tutti, la meravigliosa Maria Schneider alla testa di un'orchestra che avrà come solista la tromba di Fabrizio Bosso (il 12 a Trento, al Centro Santa Chiara). Occhio poi a Tony Allen, al quartetto di Anthony Braxton, ai Guantanamo di Fabrizio Puglisi, al batterista Lukas Ligeti, a Giancarlo Schiaffini, al trio Side A di Ken Vandermark, al New Quartet di Jim Black, a Jan Garbarek, agli Overseas di Eivind Opsvik, a Gregory Porter e a quel che resta dei Soft Machine con ospite Keith Tippett. Un'abbuffata.

14 Maggio-1 Giugno—Correggio. Trova sempre il modo di distinguersi il festival di Correggio, che per il 2015 ha deciso di puntare sul nostrano. Decisamente "locale" il taglio dato al ricco cartellone. Tra gli eventi da non perdere, tutti al teatro Asioli, le esibizioni dell'ottetto Multikulti di Cristiano Calcagnile, colorato e travolgente omaggio alla musica di Don Cherry, del trio Hobby Horse, della Sousaphonix Orchestra di Mauro Ottolini, del New Quintet di Gianluca Petrella, dell'Hirpus Duo di Pasquale Innarella e Carmine Ioanna, degli Electric Tree di Franco DAndrea e del quintetto di Gabriele Coen. Il Bel Paese non è mai stato così bello.

15 Maggio—Padova. L'appuntamento è di quelli da cerchiare in rosso. Merito, ancora una volta, del Centro d'Arte di Padova. Che è pronto ad ospitare, sul palco del cinema Torresino, gli scapestrati Decoy (Alexander Hawkins al pianoforte, John Edwards al contrabbasso, Steve Noble alla batteria) e il grandissimo Joe McPhee. Il concerto del mese.

20-24 Maggio—Foligno. Giù il cappello di fronte a Young Jazz. Che nel giro di pochi anni ha saputo emergere dall'italico piattume con la forza delle idee. Spazio soprattutto all'Italia e agli italiani (Dimitri Grechi Espinoza, Beppe Scardino, XY Quartet, Federico Scettri, Teho Teardo, Franco DAndrea), ma attenzione a due chicche assolute: il solo della pianista slovena Kaja Draksler e il triplo set affidato al collettivo belga Mâäk. Da leccarsi i baffi.

20 Maggio-14 Giugno—Novara. Dopo una lunga serie di concerti invernali e primaverili, Novara Jazz entra nel vivo con il festival vero e proprio. Il programma definitivo non è ancora stato presentato, ma quella che è una delle migliori rassegne a livello nazionale per coraggio e intraprendenza, pare abbia deciso di puntare parecchio sull'Olanda. In particolare sull'ICP Orchestra, che sarà smontata e rimontata nel corso di mini set ed esibizioni collettive. Ma ci saranno anche due mostri sacri come Michiel Braam e Bo van de Graaf. E poi Dimitri Grechi Espinoza, Paolo Botti, Roberto Ottaviano, Gianni Gebbia e Peter Brötzmann con gli Xol. A breve ulteriori aggiornamenti. Ma voi tenetevi comunque liberi.

28 Maggio-2 Giugno—Torino. Il mastodonte, il festivalone, la rassegna dei grandi numeri. Tra piazze e folle oceaniche, tutto è pronto per Torino Jazz. Inutile mettersi a fare l'elenco dei presenti; tanti, tantissimi. Solo qualche dritta: il Sonic Genoma di Anthony Braxton, che per otto ore, nelle sale del museo egizio, impegnerà una sessantina di musicisti, l'ottetto di Steve Lehman (che il 28 sarà anche a Milano, all'Orto Botanico, per Il Ritmo delle Città) e la Passione secondo Matteo di James Newton, affidata all'orchestra e al coro del Teatro Regio.

30 e 31 Maggio—Forlì. Chiudiamo con l'Area Sismica (sempre sia lodata). E con un pasticcino per palati fini. Un doppio concerto per inaugurare il nuovo auditorium San Giacomo. Sul palco, il 30, il pianista Francesco Prode, che si muoverà tra musiche di Ligeti e Schumann; il giorno dopo spazio al sassofonista Evan Parker, che si esibirà in solo (unica data italiana) per celebrare la ristampa dell'epocale Monoceros (dato alle stampe nel '78 dalla Incus). Siateci.

Ci risentiamo a giugno.

Foto
Žiga Koritnik (homepage).
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