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Trygve Seim: Rumi Songs

Neri Pollastri By

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Negli ultimi anni si sono moltiplicate in casa ECM produzioni nelle quali musicisti di estrazione jazz si uniscono ad altri di formazione classica per lavorare su progetti che a loro volta fondono il sacro e il profano, l'Occidente e l'Oriente. L'ultimo lavoro del sassofonista norvegese Trygve Seim appartiene senza dubbio a questo tipo di lavori, ma ha la caratteristica di essere un progetto di lungo corso, cosa dalla quale probabilmente dipende anche la sua eccellente riuscita.

Si tratta di dieci brani cantati, su testi del poeta mistico Jalaluddin Runi, teologo sufi vissuto in Anatolia nel XIII secolo, tradutti in inglese moderno dal poeta statunitense Coleman Barks. Seim venne introdotto alle liriche di Runi nel 2003 dalla soprano Anne-Lise Berntsen, che gli commissionò due brani per un festival di musica vocale. Da allora Seim non ha mai abbandonato quel progetto, modificandone struttura e organico, recandosi in Egitto a studiare la musica araba, realizzando anche un concerto con l'Orchestra Sinfonica del Cairo, lavorando dal vivo con lo stesso Barks, e andando addirittura a Konya, in Turchia, per visitare la tomba di Rumi. Fino a dare la forma attuale al progetto, presentato a Østfjold, in Norvegia, nel 2013 e registrato poi nel 2015.

Il quartetto messo in piedi per l'occasione da Seim vede al suo fianco il firamonicista Frode Haltli, da anni suo collaboratore, musicista eclettico, capace di suonare in ambito classico e folk, ma anche di improvvisare in modo assai personale; il violoncellista Svante Henryson, capace di passare da un'orchestra sinfonica ai musicisti rock; e la soprano classica Tora Augestad, apprezzata interprete di Kurt Weil, Hans Eisler, Bertolt Brecht. Gli stilemi musicali utilizzati sono molteplici e intrecciati: passaggi lirici provenienti dalla tradizione dei lieder, ispirazioni del folk nordico, numerosi inserti di sapore arabo, ma anche qualche passo di tango e tanto spazio all'improvvisazione, specie per iniziativa di Seim e Haltli. Accanto a questo, la limpida voce e la bella espressività della Augestad, l'eccellente lavoro di Henryson che sottolinea il canto ora con l'arco, ora con il pizzicato, e spesso dialoga con la fisarmonica, la varietà stilistica delle varie tracce. Infine, la semplice bellezza dei testi, tutti riportati nel libretto.

Un disco, quindi, che si erge al di sopra di gran parte delle pur eccellenti produzioni ECM dello stesso genere e che ha per momenti di spicco le liriche "The Guest House" e "The Drunk and the Madman," e la struggente "Leaving My Self."

Uno dei lavori migliori ascoltati nel 2016.

Track Listing

In Your Beauty; Seeing Double; Across the Doorsill; The Guest House; Leaving My Self; When I See Your Face; Like Every Other Day; The Drunk and the Madman; Whirling Rhythms; There Is Some Kiss We Want.

Personnel

Tora Augestad: voce; Trygve Seim: sax (soprano, tenore); Fode Haltli: fisarmonica; Svante Henryson: violoncello.

Additional information

Title: Rumi Songs | Year Released: 2017 | Record Label: ECM Records

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