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Bobby Previte: Rhapsody

Stefano Merighi By

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Rhapsody è la seconda parte della trilogia che Bobby Previte ha dedicato al tema del viaggio e dello sradicamento, intitolata Terminals. Si tratta di un lavoro ardito e complesso che testimonia della sensibilità che il batterista e compositore americano ha maturato in questi anni e che lo colloca in una dimensione assai diversa rispetto al jazz comunemente inteso.

Rhapsody è infatti costituito da un ciclo di songs, più o meno estese, melodicamente compiute, aperte a sequenze di improvvisazione controllata, che garantiscono il coefficiente jazzistico, mai comunque prevalente sull'insieme.

"I testi sono decisamente al centro di questo lavoro," puntualizza l'autore, testi dedicati all'esperienza del transito, dell'incertezza di chi parte per necessità, con mete difficili o ignote. In questo senso, la prima notazione riguarda la vocalist Jen Shyu (già accanto a Steve Coleman e diversi altri), protagonista di interpretazioni forti, credibili, di notevole finezza.

Le musiche sono esuberanti e policrome per la prima parte dell'album, più intimiste e riflessive nella seconda parte.

"Casting Off" riprende certi schemi tipici della scrittura di Previte, con arpeggi minimali e ripetuti, sulla scia anche di certo Philip Glass, funzionale però alla melodia cantata. Più stratificata "All the World," che accosta lirismo e una certa furia improvvisativa del sassofono di Fabian Rucker (responsabile anche del mixaggio finale del disco). "The Lost" è il pezzo più affascinante, tra puntillismo e aperture poetiche, con una magistrale Zeena Parkins all'arpa acustica. A proposito, la band è da sogno: oltre a Shyu, Rucker e Parkins, Previte coinvolge il piano di John Medeski e le chitarre di Nels Cline, autentici fuoriclasse.

Ma il virtuosismo non prende la mano, specie a Previte, che rinuncia quasi completamente alla sua potenza percussiva, per dedicarsi alla compattezza del gruppo e alla direzione degli spartiti. Non si può però non segnalare l'intervento di Nels Cline alla chitarra acustica in chiusura di "All Hands": magnifico.

In attesa della conclusione della trilogia, questo Rhapsody è tutto da gustare.

Track Listing: Casting Off; All The World; The Lost; When I Land; The Timekeeper; Coming About; All Hands; Last Stand / Final Approach.

Personnel: John Medeski: piano; Zeena Parkins: harp; Fabian Rucker: alto saxophone; Jen Shyu: voice, er hu, piano; Nels Cline: acoustic guitar, slide guitar, twelve string guitar; Bobby Previte: trap drums, percussion, autoharp, guitar, harmonica.

Title: Rhapsody | Year Released: 2018 | Record Label: RareNoiseRecords

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