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Tord Gustavsen: Restored, Returned

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Il quintetto protagonista di questo bell'album del quarantenne pianista norvegese è in realtà tale solo a pizzichi e bocconi. L'iniziale "The Child Within," per esempio, è un duo piano/sax soprano, algido, delicato, fin quasi esangue. Certo schiettamente nordico.

Un tratto tipico di questa landa del jazz contemporaneo è anche, senz'ombra di dubbio, la solennità: appunto quella che si respira nell'immediatamente successivo "Way In," in trio piano/basso/batteria (organico del resto germinale per la musica di Gustavsen).

La lenta marcia di avvicinamento alla totalità delle forze comporta l'ingresso, in "Lay Your Sleeping Head, My Love," di Kristin Asbjørnsen, voce pastosa, dondolante e fortemente evocativa che ama certo il Tom Waits più seduttivo e ancestrale (magari anche Nick Cave e Leonard Cohen), rimandando, più in generale, a tutto un retaggio folk (e non solo) palpabilmente da "nord del mondo".

In "Spiral Song" la rileva il tenore di Brunborg, che come già sul soprano (accantonato dopo il brano d'avvio) evidenzia una nitida, in fondo quasi fisiologica, discendenza dal ceppo-Garbarek, in quel lirismo asciutto ma al tempo stesso imbevuto di una malinconia atavica, desolata e brumosa.

Per assaporare il quintetto al completo bisogna comunque attendere il quinto brano, che parte con un quasi-recitativo della Asbjørnsen, per inspessirsi poi poco per volta, con esiti quanto mai felici, il che vale anche per "Left Over Lullaby No. 2," essenziale e sospeso, olimpicamente evocativo, e per "The Swirl / Wrapped in Yielding Air," il cui ago della bilancia è la voce, in quel suo apparire/scomparire, come àncora fluttuante verso anse sia pur sofficemente terrene. Un morbido aplomb caratterizza i due episodi che seguono, mentre scuro quanto sottilmente danzante (caso non isolato, del resto) si precisa via via "The Gaze," in quartetto senza voce. Voce che rientra in "Left Over Lullaby No. 3," per un lieve, volatile duetto finale col solo pianoforte. Un disco di assoluto rigore e coerenza, magari un po' monolitico, ma di grande pathos e felicità ideativa/inventiva; per chi ama certi climi, largamente consigliabile.

Track Listing: 01. The Child Within; 02. Way In; 03. Lay Your Sleeping Head, My Love; 04. Spiral Song; 05. Restored, Returned; 06. Left Over Lullaby No. 2; 07. The Swirl / Wrapped in Yielding Air; 08. Left Over Lullaby No. 1 / O Stand, Stand at the Window; 09. Your Crooked Heart; 10. The Gaze; 11. Left Over Lullaby No. 3.

Personnel: Tore Brunborg (sax tenore e soprano); Tord Gustavsen (piano); Mats Eilertsen (contrabbasso); Jarle Vespestad (batteria); Kristin Asbjørnsen (voce).

Title: Restored, Returned | Year Released: 2010 | Record Label: ECM Records

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