0

Raphael Confiant: Madame St-Clair

By

Sign in to view read count
Madame St-Clair, la regina di Harlem
Raphaël Confiant
240 pagine
ISBN: # 978-8862225663
Stampa Alternativa
2017

Pur non eguagliando i capolavori del genere, "Madame St-Clair" è un esito letterario ben fecondo dell'afrocentrismo contemporaneo. Ne è autore lo scrittore martinicano RaRaphaël Confiant, cantore dell'identità creola-antillana in stretto rapporto con il pensiero panafricano. Ispirandosi alle teorie dell'antropologo Melville Herskovits, Confiant recupera in chiave narrativa la tesi che la cultura degli afroamericani vada ricollegata alla madre nera, a seguito della diaspora africana. Lo testimoniano le diverse citazioni simboliche, che dalla lingua creola toccano la poesia di Countee Cullen, la musica di Duke Ellington e il canto di Bessie Smith.

Va da sé che la parte più interessante del romanzo risieda nell'ambientazione cronologica degli anni Venti, con l'inurbamento delle masse nere nelle metropoli statunitensi e la diffusione dell'Harlem Renaissance. Vi sono poi i mitici luoghi di ritrovo musicale quali il Cotton Club, il Lafayette, il Savoy Ballroom, l'Apollo Theater: "templi della lussuria stregati dai giganti della musica. Louis Armstrong! Duke Ellington! L'ingiustamente sottovalutatoCootie Williams. E tanti altri che hanno addolcito il mio soggiorno su questa terra, dove il negro sembra essere in causa con l'universo intero."

Lo afferma l'eroina del libro Stephanie St-Clair, che dalla Martinica approda a New York via Marsiglia in cerca di fortuna e soldi. La sua è una vita lunga e avventurosa, vissuta sotto le spoglie di personaggi diversi: "giovane negra in Martinica, presunta figlia di un re africano a Marsiglia, gangster celtica della banda dei quaranta ladri a Five Points, galoppina della mafia siciliana, raccoglitrice di scommesse della lotteria clandestina, poi banchiera e infine regina di Harlem (nonché moglie del primo musulmano d'America)." Pur fiera della sua identità afroamericana, Stephanie ben incarna i valori del melting pot statunitense. Lo testimonia il passo finale del romanzo, in cui la protagonista afferma di essere "antillese, francese, italiana, afroamericana, harlemita, ma soprattutto una donna. Une femme—debout, come si dice in creolo, una donna in piedi."

Tags

comments powered by Disqus

More Articles

Read Good Things Happen Slowly: A Life In And Out Of Jazz Book Reviews Good Things Happen Slowly: A Life In And Out Of Jazz
by Mark Corroto
Published: September 13, 2017
Read Jazzing: New York City's Unseen Scene Book Reviews Jazzing: New York City's Unseen Scene
by David A. Orthmann
Published: August 29, 2017
Read David Bowie: Behind the Curtain Book Reviews David Bowie: Behind the Curtain
by Nenad Georgievski
Published: August 20, 2017
Read The Beatles - On the Road, 1964-1966 Book Reviews The Beatles - On the Road, 1964-1966
by Nenad Georgievski
Published: August 19, 2017
Read "The Free Musics by Jack Wright" Book Reviews The Free Musics by Jack Wright
by Daniel Barbiero
Published: May 10, 2017
Read "The History of Rock & Roll, Volume 1: 1920-1965" Book Reviews The History of Rock & Roll, Volume 1: 1920-1965
by C. Michael Bailey
Published: February 11, 2017
Read "Stan Levey: Jazz Heavyweight" Book Reviews Stan Levey: Jazz Heavyweight
by Chuck Koton
Published: December 4, 2016
Read "Good Things Happen Slowly: A Life In And Out Of Jazz" Book Reviews Good Things Happen Slowly: A Life In And Out Of Jazz
by Mark Corroto
Published: September 13, 2017
Read "Go Slow: The Life of Julie London" Book Reviews Go Slow: The Life of Julie London
by Richard J Salvucci
Published: June 30, 2017

Join the staff. Writers Wanted!

Develop a column, write album reviews, cover live shows, or conduct interviews.