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Uri Caine Bedrock: Plastic Temptation

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Plastic Temptation è un album equilibrato; nonostante tutto; nonostante le discese e le risalite (abbastanza) ardite. La musica si sfilaccia come un maglione di lana che lascia velocemente l'uomo nudo, vestito solo dalla sua pelle, incantato prima e poi sconvolto dal freddo. E' così tanto freddo, senza umore, senza aria, un brano come "Noid," funky scatenato e - come no - intriso dello spirito di Bitches Brew. E' difficile intuire se questo brano sia realmente suonato o frutto di un forsennato editing in studio.

A volte sembra che i musicisti si compiacciono di un flusso sonoro che non porta a nulla, che in fondo non realizza nessuna particolare sorpresa narrativa. I brani, infatti, sono quasi tutti incompleti, fuggitivi, estranei alla logica della canzone, del brano, della conta del tempo. C'è solo un innocuo fluire dei secondi, degli attimi, in attesa costante di qualcosa che tuttavia è troppo complesso immaginare. Come a dire, non è facile portare mano nella mano la libertà. Non sarà vero che non c'è nulla di più vincolante della libertà?

Colori sparsi e schiacciati sulla superficie di una tela bianca come in "Count Duke," in cui si ascolta un pò di quella leggerezza pop di Serge Gainsbourg o nell'elettronica "Riled Up," così moderna da apparire "aspirata" dalla musica degli anni '80. I musicisti ritornano al soul, utlizzando ancora l'editing come risorsa per creare quello che all'interno dei brani non era possibile, uno straniamento, una vita, un fantasma. Plastic Temptation è un album troppo pensato da questo punto di vista. O forse al contrario troppo poco pensato.

E' strano, ascoltare un album e pensare quanto avremmo bisogno di silenzio, ed è questo il motivo di diversi suoni elettronici in "Mayor Goldie," i cui toni risalgono - diversamente dal resto - la china di un tempo senza tempo. Sappiamo che i musicisti in questione non staccheranno la spina della loro passione, del loro impegno nel voler costruire con i suoni, l'arte. Ma ci chiediamo: è abbastanza? Oltre alla musica, oltre al suono, quante altre cose ci appassionano della vita? Plastic Temptation forse non aveva la presunzione di raccontarci o farci immaginare qualcosa che andasse oltre la musica.

Anche se tutte le cose che ci appassionano della vita, silenziose, non silenziose, rumorose, hanno a che fare col suono, è questo suono, che vorremmo travolgesse i nostri istinti, il nostro sentire, verso altri luoghi.

Plastic Temptation è, in parte, una trappola.

Track Listing: 01. Overture (U.Caine/Z.Danziger/T.Lefebvre); 02. Prelude for Sheldon (U.Caine/Z.Danziger/T.Lefebvre); 03. Noid (U.Caine/Z.Danziger/T.Lefebvre); 04. Roll with It (U.Caine/Z.Danziger/T.Lefebvre); 05. Duke Countdown (U.Caine/Z.Danziger); 06. Count Duke (U.Caine/Z.Danziger/T.Lefebvre/M.Worker); 07. Riled Up (U.Caine/Z.Danziger); 08. Till You Come Back to Me (U.Caine/Z.Danziger/T.Lefebvre); 09. Plastic Temptation (U.Caine/Z.Danziger); 10. Seven Year Glitch (U.Caine/Z.Danziger); 11. Work It Out (U.Caine/Z.Danziger/T.Lefebvre). 12. Mayor Goldie (U.Caine/Z.Danziger); 13. Victrola (U.Caine/Z.Danziger); 14. Lemonana Vasconcelos (U.Caine/Z.Danziger); 15. Ink Bladder (U.Caine/Z.Danziger); 16. Lunch-meat Concerto in Eb Minor (U.Caine/Z.Danziger); 17. Garcia (U.Caine/Z.Danziger/T.Lefebvre) 18. Organ Thunder (U.Caine/Z.Danziger/T.Lefebvre).

Personnel: Uri Caine (tastiere); Tim Lefebvre (basso elettrico, chitarra); Zach Danziger (batteria); Barbara Walker (voce); Elizabeth Pupo-Walker (percussioni).

Title: Plastic Temptation | Year Released: 2011 | Record Label: Winter & Winter

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