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Content by tag "Yolk Records"

ARTICLE: ALBUM REVIEWS

Poline Renou, Matthieu Donarier, Sylvain Lemêtre: Adieu mes très belles

Read "Adieu mes très belles" reviewed by Alberto Bazzurro

Rielaborando testi e musiche compresi fra dodicesimo e diciassettesimo secolo (e distribuiti tra Francia, Italia, Irlanda, Cipro, Portogallo e Inghilterra) e aggiungendovi pagine proprie, questo trio, naturale estensione del duo Kindergarten fra Poline Renou e Matthieu Donarier, confeziona un lavoro alquanto inusuale, prezioso ed elegante, che non disdegna l'abbraccio con le istanze della libera improvvisazione, inguainandola ...

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Jozef Dumoulin: A Beginner's Guide To Diving And Flying

Read "A Beginner's Guide To Diving And Flying" reviewed by Giuseppe Segala

Il pianista belga quarantatreenne Jozef Dumoulin, che abbiamo imparato ad apprezzare al fianco di Ellery Eskelin, Dan Weiss, Nate Wooley e in duo pianistico con Benoît Delbecq, presenta con questo organico Orca Noise Unit la propria formazione con musicisti francesi, dove spicca la presenza del contrabbassista Bruno Chevillon. I brani di The Beginner's Guide to Diving ...

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J.C. Cholet, Alban Darche, Mathias Rüegg et Grand Ensemble: Le Tombeau de Poulenc

Read "Le Tombeau de Poulenc" reviewed by Alberto Bazzurro

Parafrasando Le Tombeau de Couperin di Ravel, i tre firmatari di questo album dedicano identico trattamento a Francis Poulenc, ispirandosi liberamente --ci viene detto espressamente --"senza tentare il minimo adattamento" alla sua opera. Lo sforzo è anzitutto di scrittura, con ciascuno dei tre che si focalizza attorno a un risvolto specifico (con l'eccezione di “Cadence"): Alban ...

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John Hollenbeck, Alban Darche, Samuel Blaser, Sebastien Boisseau: Mix of Sun and Clouds

Read "Mix of Sun and Clouds" reviewed by Angelo Leonardi

La ricca e frammentata scansione ritmica di John Hollenbeck, spesso animata da un'impronta danzante, è un policromo tappeto che interagisce con le parti scritte o gli appassionati interventi di Alban Darche e Samuel Blaser. L'interplay col contrabbassista Sebastien Boisseau finisce di caratterizzare una musica in costante mutazione, che passa da atmosfere d'astratto camerismo a sequenze di ...

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Alban Darche Hyprcub: Crooked House

Read "Crooked House" reviewed by Alberto Bazzurro

Un po' megalomane, in tutta onestà, Alban Darche ci è sempre apparso, non fosse altro che per la magniloquenza con cui documenta la propria attività. Che oggi se ne esca con un album aperto da un brano intitolato “Albanology" (con buona pace del Carrisi di turno...), non ci può quindi sorprendere. Anche perché il disco in ...

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Jozef Dumoulin & The Red Hill Orchestra: Trust

Read "Trust" reviewed by Vincenzo Roggero

La The Red Hill Orchestra di Jozef Dumoulin non si rivela una esotica big band, o un ensemble dalle origini misteriose bensì un anomalo trio -batteria, tastiere, sax -dove tre sperimentatori dei rispettivi strumenti danno fondo a bagagli espressivi di matrice assai diversificate per creare originali paesaggi sonori. Perché è proprio il suono a farla da ...

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Sebastien Boisseau - Matthieu Donarier: Wood

Read "Wood" reviewed by Neri Pollastri

Incluso in un package a dir poco originale (un cofanetto che include, assieme al disco, la sezione di un ramo, quasi un CD in legno), questo lavoro dei due affiatatissimi musicisti francesi punta anche nei suoni sul legno, quello del contrabbasso di Sebastien Boisseau e quello delle ance di Matthieu Donarier.

Per valorizzare ...

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John Hollenbeck / Alban Darche / Sébastien Boisseau / Samuel Blaser: Jass

Read "Jass" reviewed by Angelo Leonardi

Dopo il debutto nel luglio 2011 al festival di Berlino, il collettivo franco-svizzero-statunitense presenta la prima incisione, il cui titolo ha un duplice (e addirittura triplice) significato: è un acronimo formato dalle prime lettere dei quattro nomi protagonisti, si collega al nome arcaico di questa musica e indica un gioco di carte (detto anche Chibre) molto ...

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Alban Darche L'Orphicube: Perception instantanée

Read "Perception instantanée" reviewed by Alberto Bazzurro

Col medesimo organico che nel 2013 aveva dato alle stampe l'album omonimo, l'Orphicube capitanato dal vorace sassofonista e compositore Alban Darche confeziona un seguito, che tiene dietro alle positività, nonché a qualche limite prospettico, che quel lavoro aveva suggerito.

L'intenzione è sempre quella di “inventare un folklore immaginario in cui si mischiano jazz, ...

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Alban Darche: L’OrphiCube: Perception Instantanée

Read "L’OrphiCube: Perception Instantanée" reviewed by Eyal Hareuveni

French, Nantes-based composer and saxophonist Alban Darche continues to explore the possibilities of transforming variable geometrical ideas inspired by cubist painter Robert Delaunay (1885-1941) as compositional tools for an improvising ensemble. Darche began this work with his nine-musician ensemble, L'OrphiCube (a term that refers the cubist art movement and a poem about Orpheus by poet Guillaume ...