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Content by tag "Label Bleu"

ARTICLE: ALBUM REVIEWS

Henri Texier: Sand Woman

Read "Sand Woman" reviewed by Neri Pollastri

Henry Texier, uno dei grandi protagonisti della musica europea, presenta qui una raccolta di suoi lavori già editi, ma risalenti perlopiù a molti anni orsono (in alcuni casi, anche quaranta) e qui reinterpretati dall'ultima edizione del suo quintetto che, accanto al figlio Sébastien Texier e al fido chitarrista Manu Codjia, vede in scena due giovani leve ...

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Roberto Negro Dadada: Saison 3

Read "Saison 3" reviewed by Vincenzo Roggero

Anno importante per Roberto Negro, pianista e compositore italiano residente a Parigi, protagonista sempre più in vista del jazz contemporaneo d'oltralpe. Concerti in giro per Francia ed Europa, tre uscite discografiche con formazioni diverse e l'esibizione al Saalfelden Jazz Festival -rassegna notoriamente selettiva riguardo le scelte in cartellone -proprio con il Dadada Trio, formazione nata a ...

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Henri Texier: Sky Dancers

Read "Sky Dancers" reviewed by Angelo Leonardi

Torna Henri Texier, leggenda del jazz transalpino, con l'ultima mutazione del gruppo iniziato con Francois Corneloup al baritono e il figlio Sébastien al contralto. I due sassofonisti erano nell'organico dello Strada Sextet ((V)ivre, Label Bleu 2005), hanno animato il più recente Hope Quartet (con il batterista Louis Moutin) e li ritroviamo assieme qui, accanto al chitarrista ...

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Das Kapital: Kind of Red

Read "Kind of Red" reviewed by Vincenzo Roggero

All'inizio c'è il “pezzone," quello che solitamente negli album rock è il brano da ascoltare fino allo sfinimento. Non necessariamente il migliore ma quello che colpisce in maniera diretta, epidermica per poi insinuarsi sotto pelle, smuovere il corpo, solleticare l'ugola.

“Webstern" è proprio questo, il sax di Daniel Erdmann che parte sornione e ...

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David Krakauer: The Big Picture

Read "The Big Picture" reviewed by Alberto Bazzurro

Il tema di questo album, come il titolo fa intendere, è la musica da film. Il materiale, ovviamente rimodulato in stile-Krakauer, proviene, in ordine di apparizione, da Cabaret di Bob Fosse (musica di John Kander), ovviamente La vita è bella di Benigni (e Piovani), Midnight in Paris, Radio Days e Amore e guerra di Woody Allen ...

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Henri Texier Hope Quartet: Live at L'improviste

Read "Live at L'improviste" reviewed by Stefano Merighi

Registrato dal vivo nel 2012, questo documento conferma l'ottima impressione destata dallo Hope Quartet in alcuni festival europei recenti: palpitante senso della storia, padronanza di un linguaggio legato ai dettami boppistici ma apertissimo alle soluzioni informali, voci strumentali di plastica bellezza, capacità di garantire un suono di gruppo senza rinunciare alla valorizzazione dei singoli.
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Stefano Bollani Trio: Volare

Read "Volare" reviewed by AAJ Italy Staff

Si tratta dell'edizione per il mercato italiano di Volare, l'album registrato nel luglio 2002 da Stefano Bollani in trio con Walter Paoli e Ares Tavolazzi, finora disponibile nel circuito discografico giapponese su etichetta Venus Records. È con questo lavoro che il pianista ha iniziato a farsi conoscere anche in terra nipponica, dopo che il suo talento aveva destato ...

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Stefano Pastor - Ari Poutiainen: North South Dial

Read "North South Dial" reviewed by AAJ Italy Staff

Ancora per la SLAM Stefano Pastor firma un altro piccolo capolavoro di improvvisazione violinistica. Questa volta assieme al collega finlandese trentanovenne Ari Poutiainen, a lui del tutto omologo sia per levatura artistica che per approccio estetico. I due, conosciutisi grazie a Anthony Barnett, esperto del violino jazz ed autore delle note di copertina del disco, si sono incontrati ...

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Louis Sclavis - Craig Taborn - Tom Rainey: Eldorado Trio

Read "Eldorado Trio" reviewed by AAJ Italy Staff

Bello trovare un musicista di grande talento come Louis Sclavis alle prese con partner come Taborn e Rainey: non che il clarinettista sia artista poco coraggioso, intendiamoci [nella sua carriera ha anzi affrontato i contesti più vari], ma certamente le prove a proprio nome rispondono a logiche espressive ben definite, nelle quali lo spazio per elementi realmente spiazzanti ...

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Julien Lourau: Quartet Saigon

Read "Quartet Saigon" reviewed by Bruce Lindsay

Marseilles-based saxophonist Julien Lourau brought Quartet Saigon together in 2007, and both the group and album are named for the city where they made their debut performance: Saigon, Vietnam. Quartet Saigon is an inventive and intelligent album and shows that a classic four-piece with talent and imagination can still create original tunes.

The ...