Andrea Murgia

Trane was the father. Pharoah was the son. I was the holy ghost.

About Me

Nasce a Carbonia nel 1983, periferia estrema dell’Impero. Il 1997 è il vero spartiacque della sua vita: in piena quinta ginnasio e nel bel mezzo del suo periodo prog il fratello maggiore, che lo aveva svezzato a mazzate e cassette al cromo, gli regala Angel and Daemons at Play dei Motorpsycho e Goodbye and Hello di Tim Buckley. Da quel momento niente sarà più lo stesso. Comincia ad occuparsi di musica “scritta” a diciannove anni, quando con un manipolo di squattrinati peones da vita alla redazione de “Il Cavo”. Scrive sei recensioni e dopo due numeri zero il giornale chiude. Segnali evidenti che il nostro giustamente ignora e galvanizzato dalla prospettiva di diventare ricco decide di trasformare questa sua passione in una professione. Si iscrive al DAMS di Bologna dove ha la possibilità di studiare con Totem come Giampiero Cane e Piero Pieri e consegue una laurea in Musicologia e Organizzazione Musicale con una Tesi in Economia dello Spettacolo dal titolo “Organizzare Eventi Musicali in Sardegna: l’esempio del Sant’Anna Arresi Jazz”. Dal 2006 lavora nel Festival “Ai Confini Tra Sardegna e Jazz” nel quale ricopre il ruolo di responsabile tecnico e dove ha i primi contatti con le avanguardie Free di Chicago, con il radicalismo della scuola di New York e con la brutalità della scuola Nord europea. Continua intanto a scrivere in giro per la rete: Dedication, Miusika, The Breakfast Jumpers, Osservatori Esterni, Toylet Magazine fino a quando non si accasa definitivamente nel 2009 su Mumble: dove si occupa della rubrica musicale. Dal 2012 al 2016 scrive su SENTIREASCOLTARE e dal 2014 collabora con Rockerilla, su cui si occupa di recensioni e monografiche. Dal 2017 è anche su Humans Vs Robots. Adora i Black Sabbath quanto la Motown, impazzisce per Todd Rundgren e si commuove con i Big Star.

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