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Marc Ribot's Ceramic Dog: Party Intellectuals

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Marc Ribot's Ceramic Dog: Party Intellectuals
Inquadrare, classificare, etichettare. Il compito di chi scrive una recensione spesso si riduce, per mere questioni pratiche o per manifesta incapacità, a indicare le assonanze che richiamano un artista e la sua opera.

Beh, provateci voi con Marc Ribot. Dalla no wave newyorchese alle genialate di Tom Waits, dalla scuderia zorniana alla downtown, dalla musica cubana a Elvis Costello, dagli omaggi a Giacinto Scelsi alle dichiarazioni d’amore per Albert Ayler, il chitarrista di Newark è musicista onnivoro e sfuggente, a tratti persino snervante nella sua ostinazione ad accumulare presenze e pubblicazioni.

E allora, inutile cercare risposte mettendosi a scrutare il neonato cane di ceramica. Caso mai, per una volta, è decisamente più onesto manifestare il proprio spaesamento di fronte a un programma che si apre con una cover dei Doors, una “Break on Through” punkeggiante e spigolosa, prosegue con un saggio di suadente elettro-pop, “Party Intellectuals”, alla terza traccia vira verso il funk digitale e carezzevole di “Todo el mundo es kitsch”, e alla quarta si permette di omaggiare i Mercury Rev della prima ora, “When We Were Young and We Were Freaks”. Ma non è finita, perchè prima di arrivare al 68esimo minuto c’è ancora di che rockeggiare con “Midost”, sognare le spiagge del Sudamerica con l’esotica “For Malena”, per poi congedarsi alla Naked City con l’ironica “Never Better”.

Nel mezzo, al numero 5 in scaletta, la rocciosa “Digital Handshake”, arrangiamento di “Poste e telegrafi blues” del nostro Alessandro “Asso” Stefana, chitarrista bresciano di Vinicio Capossela e musicista dalle potenzialità enormi.

Ovviamente, per cotanta sarabanda si richiedeva la presenza di spalle degne. E allora, basti dire che il bassista Shahzad Ismaily se la fa con Will Oldham, aka Bonnie “Prince” Billy, e Carla Bozulich per qualificarne la duttilità. Per non parlare del grandioso Ches Smith, virgulto della batteria a stelle e strisce, fenomeno della nuova generazione di percussionisti out al pari di Kevin Shea (Storm & Stress, Talibam! e People) e Chris Corsano (di recente ascoltato con Evan Parker - mancava giusto un veterano del free in queste poche righe - nel fantastico A Glancing Blow).

Genius at work!

Track Listing

Break On Through; Party Intellectuals; Todo El Mundo Es Kitsch; When We Were Young and We Were Freaks; Digital Handshake; Bateau; For Malena; Pinch; Girlfriend; Midost; ShSh ShSh; Never Better.

Personnel

Marc Ribot: guitar, vocals; Shahzad Ismaily: bass, vocals, moog; Ches Smith: drums, percussion, electronics, vocals; Janice Cruz: vocals (3); Jenni Quilter: vocals (11); Martin Verajano: percussion (8).

Album information

Title: Party Intellectuals | Year Released: 2008 | Record Label: Pi Recordings

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