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Tony Malaby: Paloma Recio

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Tim Berne aveva visto giusto indicando Malaby come il sassofonista del futuro. Dopo 15 anni di collaborazioni ai massimi livelli (Paul Motian, Fred Hersch, Charlie Haden, Mark Helias) ed alcune maiuscole prove da leader, il sassofonista di Tucson sta scrivendo alcune delle pagine più interessanti e personali del jazz contemporaneo.

Le influenze assimilate negli anni ci sono tutte, da quella di Dexter Gordon (il suo primo maestro, quand'era ancora ventenne) a Paul Motian. Dal primo ha preso l'intensità del suono, dal secondo la spinta a porsi in modo avventuroso nei confronti della musica, disegnando paesaggi astratti animati da sotterranee inquietudini. I suoi modelli sono stati anche altri (Coltrane o Ayler per le frequenti escursioni di registro) ma non è il caso di farla troppo lunga: quello che importa è la cifra espressiva personale con cui Malaby si presenta da qualche anno a questa parte e che si riafferma in questo disco, prodotto da Mark Helias e registrato nel giugno 2008.

Un discorso simile andrebbe fatto per il chitarrista Ben Monder, anche se è attivo da oltre due decenni e ha dato prova di personalità in molte più occasioni (purtroppo con riconoscimenti inferiori ai meriti). In questo lavoro i suoi astratti fondali armonici, gli ipnotici arpeggi o gli allucinati percorsi melodici fungono da supporto ideale per le avventurose sequenze improvvisate del sassofonista. Esempi appropriati sono il concitato "Boludos," il cantabile "Sonoita" e soprattutto "Third Mystery," uno dei picchi espressivi dell'opera.

Gli altri due membri dell'organico (che debutta su disco solo ora, dopo qualche anno d'attività) sono il bassista norvegese Eivind Opsvik e il ben noto batterista Nasheet Waits che interagiscono con un dialogo sempre appropriato, introducendo sorprese nella complessità ritmica dei temi con soluzioni avvincenti anche dal punto di vista tecnico (si ascolti il magistrale "Loud Dove," animato da una tensione ritmica sorprendente e da un appassionante intervento di Monder).

Episodi accesi come questo convivono con una poetica della leggerezza che s'evidenzia in brani d'astratto impressionismo, dal lento sviluppo e dall'intensa impronta lirica come "Musica Callada" o "Lucedes".

Track Listing

01. Obambo - 5:04; 02. Lucedes - 4:36; 03. Alechinsky - 10:06; 04. Hidden - 4:14; 05. Boludos - 2:51; 06. Puppets - 2:19; 07. Sonoita - 5:46; 08. Loud Dove - 12:06; 09. Third Mystery - 7:38; 10. Musica Callada (Federico Mompou) - 3.07. Tutte le composizioni sono di Tony Malaby, eccetto dove indicato.

Personnel

Tony Malaby (sax tenore); Ben Monder (chitarra elettrica); Eivind Opsvik (contrabbasso); Nasheet Waits (batteria).

Album information

Title: Paloma Recio | Year Released: 2010 | Record Label: New World Records

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