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Aruán Ortiz Quartet: Orbiting

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Contrariamente alle convenzioni, questa recensione si aprirà con un giudizio di sintesi. Orbiting è un esempio di come si possano ricombinare felicemente materiali di provenienza diversa pur rimanendo in un contesto espressivo squisitamente jazzistico, nel senso più viscerale del termine e senza sfociare in un revivalismo respingente.

Si tratta di un lavoro inquieto, dall'estetica spigolosa e poco accomodante.

Originario di Santiago de Cuba, ma da anni stabilitosi ha New York, Aruán Ortiz è qui alla guida di un quartetto che assembla alcuni dei rappresentanti più in vista della scena Downtown di questi anni: con lui ci sono David Gilmore alla chitarra, Eric McPherson alla batteria e Rashaan Carter al basso. Con la stessa formazione il pianista aveva già registrato Alameda nel 2009, uscito, come Orbiting, per Fresh Sound.

Ortiz ha voluto con sè musicisti che condividessero le medesime inclinazioni interpretative. Il gruppo, infatti, sprigiona uno swing, così come un solismo, spezzato e nervoso.

Se Ortiz predilige un fraseggio fatto di monkiane alternanze tra frasi tortuose e lunghi silenzi, la chitarra di Gilmore fluisce con più continuità e senso di riempimento dello spazio, passando dal suono pulito, brillante ed effettato alla distorsione secca e carica. Tutti, però, mostrano passione per la rapidità esecutiva e per una concezione fluida, ma non fluttuante, del tempo. L'esempio più evidente è costituito da "The Heir," in cui la sezione ritmica modifica sensibilmente l'atmosfera dell'esecuzione oltre ed indipendentemente dalle indicazioni compositive.

Gli originali di Ortiz rivelano un'influenza ed una sensibilità ornettiane per la frammentazione ritmica, anche se risultano meno cantabili e più articolati di quelli di Coleman. Si ascolti il complicato incastro dell'esposizione in "Orbiting" o il più swingante, ma non meno frastagliato tema di "Wru". "Numbers" è un preludio su di un basso fermo e privo di metronomo, mentre "Ginga Carioca" sconfina se non nell'estetica, quanto meno nella poliritmia afrocubana.

Tra le riletture, c'è il cupo e lento tango con cui Ortiz ha deciso di rendere "Alone Together," uno dei momenti più intensi e carichi di drammaticità del disco.

Track Listing: 1. Ginga Carioca 07:05; 2. Orbiting 07:48; 3. The Heir 12:39; 4. Koko 04:51; 5. Numbers 04:01; 6. Wru 07:13; 7. Green City 07:38; 8. Alone Together 07:24.

Personnel: Aruan Ortiz (pianoforte); David Gilmore (chitarra); Rashaan Carter (contrabbasso); Eric McPherson (batteria).

Title: Orbiting | Year Released: 2012 | Record Label: Fresh Sound New Talent

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