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9Volt: Open Circuit

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Uno è schizofrenico amico di John Zorn e appassionato portabandiera della più celebrata new radical jewish culture, l'altro è oggi primattore di uno dei duo del momento in una delle diverse figurazioni del progetto Tarana con il batterista Ravish Momin. Il primo è il chitarrista Eyal Maoz, il secondo il trombonista Rick Parker. Due band leader che celebrano una speciale collaborazione in questo 9Volt, open group radicale in forma di trio con ospite, in quattro brani su otto del CD, la straordinaria potenza espressiva del signor Tim Berne da Syracuse. Da sempre la critica parla di loro come due straordinari estrapolatori sonori, titolari di un mood davvero unico e proprio. Parker usa l'elettronica applicata al trombone come pochi sul pianeta. Maoz usa l'elettronica applicata alla chitarra come pochi sul pianeta. Ecco, metteteli insieme e pensate ovviamente a Zorn ma anche a Gianluca Petrella, John Medeski, Frank Lacy, Marc Ribot. Il risultato è un brand travolgente vicino a quella che potremmo chiamare una straordinaria sintesi di rock sperimentale, elettronica "intelligente," jazz minimale e estetica moderna.

Quarantacinque minuti che corrono velocissimi nella più completa libertà formale, in mano a gente che maneggia la miglior possibile musica di oggi. Laddove lecito, si potrebbe festeggiare una volta tanto l'idea che due musicisti che guardano sul serio avanti, benedetti da una delle menti più attive in questo campo del creato (Berne), sono riusciti a moltiplicare l'intensa creatività che li contraddistingue di base, mettendo il turbo a un progetto di rara bellezza e completezza.

Brillanti improvvisatori e colpiti dal sacro fuoco dell'inventiva Parker e Maoz travolgono i compagni di avventura in una galoppata sul serio travolgente di rara intensità formale e dialettica.

Il linguaggio è cinematico, dannatamente dinamico e vicino a quello che siamo forse abituati a verificare sin da bambini come una classica colonna sonora dei cartoons.

Post-modernista e sicuramente emozionale, Open Circuit è una sorta di riserva energetica che sbuca dalla nebbia di un tempo per molti versi privo d'idee innovative. Una sorta di lancia new wave nella palude avant-rock capace di creare un avant-jazz che riesce a cavalcare (con tutto il rispetto) molte delle avventure zorniane di casa Tzadik.

Un disco dalle caratteristiche seminali che non mancherà di incendiare la scena se debitamente supportato a livello promozionale. Intenso e aperto a mille rivoli potrebbe servire anche a chi nel jazz cerca tracce rock e a chi del rock apprezza le aperture verso orizzonti meno scontati. Dal 2009 questo gruppo sorprende molte venues newyorkesi con live-act energetici ed esplosivi. Questo disco è la dimostrazione di tale forza. Nessun'altra inutile parola. Solo stelle... almeno le quattro che si danno ai dischi davvero importanti nella melting pot del suono contemporaneo.

Track Listing

01. Squeege; 02. 3 and 2; 03. Yes Your Majesty; 04. Blue Screen; 05. Foglah; 06. Wind of Water; 07. Cubafone; 08. Old Vodka.

Personnel

Rick Parker: trombone, effetti; Eyal Maoz: chitarra, effetti; Yonadav Halevy: batteria; Tim Berne: sax alto (1, 2, 5, 7).

Additional information

Title: Open Circuit | Year Released: 2013 | Record Label: Journal Square

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