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Wayne Horvitz Gravitas Quartet: One Dance Alone

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Non è difficile intravedere piccole tracce di jazz nella musica di questo splendido quartetto da camera guidato dal geniale Wayne Horvitz. Con il pianista newyorkese, ormai residente a Seattle da oltre vent'anni, troviamo il violoncello della canadese Peggy Lee, la cornetta di Ron Miles e il fagotto di Sara Schoenbeck. Il suono è coeso ed elegante, la loro interazione si arrampica senza fatica attorno alla dorsale costituita dal pianoforte di Horvitz e scala vette algide e innevate che però non trasmettono mai un senso di freddo e di distacco.

La musica si srotola pigramente davanti a noi, con piccoli sussulti che mettono in evidenza frasi circospette che profumano di blues rurale e armonie rarefatte che ci trasportano dalle parti di Bela Bartok. Il repertorio è quasi interamente appannaggio di Wayne Horvitz, anche se non manca un brano, "A Fond Farewell" scritto da Elliott Smith. Una mezza dozzina di titoli sono condivisi con il gruppo Sweeter Than the Day, un altro quartetto guidato da Horvitz, che a metà dicembre del 2007, proprio due giorni prima delle registrazioni di questo One Dance Alone, li avevano incisi nell'album A Walk in the Dark.

Ci sono molti sottili punti di contatto fra i due quartetti, anche se in apparenza ci troviamo di fronte a due mondi piuttosto separati. La presenza della chitarra elettrica di Tim Young e la canonica ritmica assicurata da Keith Lowe al basso acustico e da Keith Eagle alla batteria rendono lo scenario degli Sweeter Than the Day più aderente ai canoni jazzistici ai quali siamo abituati, anche se non possiamo certo dire che questo gruppo è centrale nello sviluppo del linguaggio jazzistico contemporaneo. Lo stesso si potrebbe dire del Gravitas Quartet e del rapporto che lega il loro universo a quello della musica da camera classica.

Siamo insomma di fronte a due splendide anomalie, due facce della stessa medaglia coniata da Wayne Horvitz. Una medaglia di oro zecchino che dobbiamo rimirare, con calma e attenzione, nella calda luce del giorno. La stessa che caratterizza la bellissima panoramica di una Praga soleggiata ed estiva che campeggia nella copertina di questo One Dance Alone. Nell'album precedente del gruppo (Way Out East) la stessa foto panoramica, lunga e stretta, era invece in versione invernale, con la neve e un melanconico clima brumoso. In entrambe le stagioni ci troviamo alle prese con una meraviglia della natura. Una delicata ed estasiante filigrana che si rispecchia fedelmente nella bellissima musica che ascoltiamo in questo album.

Track Listing: 01. July II; 02. A Walk in the Rain; 03. July III; 04. A Fond Farewell (for Nica); 05. July I; 06. To Say Your Name; 07. Waltz from Woman of Tokyo; 08. One Dance Alone; 09. Good Shepherd; 10. We Never Met; 11. Undecided.

Personnel: Wayne Horvitz (pianoforte); Peggy Lee (violoncello); Ron Miles (cornetta); Sara Schoenbeck (fagotto).

Title: One Dance Alone | Year Released: 2009 | Record Label: Songlines Recordings

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