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Stefano Bollani – Hamilton de Holanda: O que serà

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Edu Lobo e Chico Buarque, Tom Jobim e Pixinguinha, Baden Powell e Vinicius de Moraes, Ernesto Nazareth e ovviamente Hamilton de Holanda sono le firme che danno subito la temperatura (geografica ma non solo) di questo spettacolare CD che documenta - dal vivo ad Anversa nell'agosto 2012 - il sodalizio tra il mandolinista e Stefano Bollani: una temperatura squisitamente brasileira, con un paio di eccezioni, più "Il barbone di Siviglia," che già il titolo denota a chi si debba attribuire...

La partenza ("Beatriz") è cantabile, quasi rapsodica, con l'interscambio fra i due dirimpettai che s'infittisce immediatamente, si fa scintillante e ovunque godibilissimo, nel brano targato Bollani, acquistando in latinità in "Caprichos de Espanha" del mandolinista (a dieci corde, il che dà qua e là - per esempio in "Canto de Ossanha" - toni e profondità quasi da oud o da bouzouki).

Si respira un grande senso di pienezza, di totalità, si avverte il palpabile divertimento dei due artisti, senza che questo scada mai (o quasi mai: può far magari eccezione "Apanhei-te Cavaquinho," comprensibilmente, visto che si tratta del brano di commiato) nel puro virtuosismo. Ogni nota (e sono veramente tante...) s'incastra nel punto giusto, senza una sbavatura, una virgola fuori posto. Acquisendo un taglio vagamente contrappuntistico in "Guarda che luna," che ci regala, in sovrappiù, un Bollani lanciato in un impagabile momento vocale simil-Paolo Conte.

Piacere puro e a piene mani anche nel prosieguo: in "Luiza" di Jobim, elegantissima ragnatela di note, nella titletrack, una delle più belle canzoni che mai siano state scritte, e via discorrendo. Fino a piazzare come sottofinale una magistrale versione di "Oblivion" (che già far suonare Piazzolla, argentino per antonomasia, a un brasiliano...), piena di trasporto e raffinatezze varie.

Insomma, dilungarsi oltre sarebbe del tutto pleonastico: questo è più che mai un disco che dev'essere assolutamente, tassativamente ascoltato. Raccontarlo - ammesso che non sia sempre così - serve solo ad alimentarne l'attesa.

Visita i siti di Stefano Bollani e Hamilton de Holanda.

Track Listing: Beatriz; Il Barbone di Seviglia; Caprichos de Espanha; Guarda Che Luna; Luiza; O Que Será; Rosa; Canto de Ossanha; Oblivión; Apanhei-te Cavaquinho.

Personnel: Stefano Bollani: piano; Hamilton de Holanda: bandolim.

Title: O que sera | Year Released: 2013 | Record Label: ECM Records

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