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Novità dalla Intakt

Maurizio Zerbo By

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Dalla label svizzera Intakt provengono sempre proposte interessanti, che ci forniscono un significativo spaccato della ricerca jazzistica europea. Pur facendo i conti con i clichè di riferimento (l'avanguardia degli anni '70), si impongono modalità di grande spessore espressivo.

Irène Schweizer-Jürg Wickihalder
Spring
Valutazione: * * * ½
Intakt Records (2014)

Entrambi i CD qui in esame presentano una precisa cifra stilistica, palpabilmente riconoscibile. Nel caso di Irene Schweizer, si ripropone con la consueta classe quel rigore che da sempre la caratterizza. Jurg Wickihalder Overseas Quartet è da qualche anno l'ideale compagno di un avvincente viaggio, d'incessante combustione e caleidoscopiche variazioni.

Come era lecito attendersi da forti personalità, l'interazione proviene dalla frequente collisione vulcanica di mondi poetici diversi. Fra i due si instaura un creativo gioco di contrappesi, ben rappresentato dalla singolare rivisitazione dei classici temi monkiani. Attraverso un linguaggio audace, si concentrano in meno di 50 minuti colorati bozzetti di jazz e musica contemporanea. E le polisemiche trame musicali stemperano i voli della ricerca iconoclasta con l'ancoraggio verso la tradizione dello stride piano.

Harry Sokal-Heiry Kanzig-Martin Valihora Depart Trio
Refire
Valutazione: * * * ½
Intakt Records (2014)

Il secondo CD ci fa conoscere un ottimo trio, non ancora sotto i meritati riflettori del grande pubblico. Ne è leader il sassofonista austriaco Harry Sokal, apprezzato collaboratore di Art Farmer e della Vienna Art Orchestra. Da questo ensemble viene ripresa una concezione elastica ed indeterminata del fare musica, libera da etichette.

In primo piano assoli grintosi, che traducono le influenze funky del gruppo in una vivace esuberanza ritmica, lontana dalle dominati allusioni hard-boppistiche di oggi. La personalità del trio è tale da potersi permettere di entrare nell'orbita del bop ("Chamber's Room") con una buona dose di irriverenza. Ed anche negli episodi più fusion si crea una ibridazione palpitante, in grado di coinvolgere l'emotività dell'ascoltatore. C'è tanto groove, magnificamente rinverdito dalla gustosa teatralità surreale del jazz nord-europeo. Nelle dieci tracce si ritrovano condensate alcune caratteristiche peculiari del jazz: originalità, verve, personalizzazione sonora.

Elenco dei brani:
Spring: Red Light Crossing Friends; Rag; Köln; Last Jump; The Road; White; Ugly Beauty; 6243D; Trinkle Tinkle; Blue; Just a Gigolo.
Refire: Talking 58; Chambers' Room; Choral; Barrock; Funky Straight; Bass Folk Song; Erzherzog-Johann-Jodler; Happy Happy; Peace on My Mind; Juggle In; Guggisberglied; Seven in Heaven; Alpine Mood .

Musicisti:
Spring: Irène Schweizer: pianoforte; Jürg Wickihalder: sax soprano e tenore.
Refire: Harry Sokal: sax tenore; Heiri Känzig: contrabbasso; Martin Valihora: batteria.
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