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Ulf Wakenius: Notes From The Heart

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“Solo pochi diamanti, dal suo immenso tesoro”: Ulf Wakenius è andato a scegliere alcune pietre preziose - undici in tutto - che risplendono particolarmente per senso della melodia, dal repertorio jarrettiano. Una sognante “Memories Of Tomorrow”, una dolcissima “Innocence”, assieme alla più ritmate “Dancing”, “The Windup”, “U-Dance”, sono queste le “Notes From the Heart” che uno dei chitarristi più validi (e meno conosciuti) dell’attuale scena jazzistica dedica al suo paladino Keith Jarrett.

Col pianista statunitense, Wakenius ha lavorato in Svezia nel 2003, e da allora l’idea di riscrivere le sue musiche per chitarra non gli è più andata via dalla testa. D’altronde, a collaborare con i big il chitarrista è abituato, dato che il suo carnet di collaborazioni illustri va da Ray Brown ad Oscar Peterson (col quale ha suonato per sei anni), a Joe Henderson, Herbie Hancock, Steve Coleman, Dave Liebman, Max Roach, Jack Dejohnette e moltissimi altri nel gotha internazionale. E non è nuovo neanche a render loro omaggio, dato che, come spiega nelle liner notes, già allo stesso Peterson ha dedicato “a lot of music”.

In “Notes From The Heart” il band leader scodella una manciata di suoni pregevolissimi, di una morbidezza e limpidezza inusitate, ma tutti già (troppo) sentiti. E sebbene l’artista possegga una notevole articolazione frasale ed una tecnica fuori dal comune, l’espediente della sovraincisione - al quale ricorre più volte nella registrazione del CD - appiattisce sensibilmente le dinamiche, costringendo l’intera tracklist in un ambiente leggermente monotono, con poco interplay e poche (o nessuna) evoluzione dinamica all’interno dei brani.

Il personale scelto per questa incisione annovera uno degli ospiti fissi dell’etichetta tedesca ACT, il bassista (ma anche pianista, e violoncellista) Lars Danielsson, nonché il batterista Morten Lund, già collaboratore di Paolo Fresu nel “Devil Quartet”, con il bravissimo ingegnere del suono Jan Kongshaug (sono firmate da lui le registrazioni di alcune perle jarrettiane come “My Song”, “Belonging”, “Personal Mountains”, “Facing You”).

E’ sorprendente notare come Wakenius se la cavi magistralmente con un repertorio molto più “zuccherino” di quello affrontato, per esempio, col trio di Ray Brown, che lo vedeva in passato alle prese con un fraseggio mainstream tra i migliori al mondo. Con questo lavoro, il chitarrista svedese (nato ad Halmstad, classe ’58) si conferma come uno tra i più completi strumentisti presenti sulla scena internazionale, in grado di suonare ai massimi livelli sia in ambito tradizionale che in situazioni dal sapore molto più moderno. Da Pat Martino a Pat Metheny: Wakenius li “contiene” tutti. C’è solo da aspettare che il suo “io” più estroverso venga fuori, ma è certamente questione di poco.

Track Listing: Memories of Tomorrow; Dancing; Innocence; The Windup; My Song; Mon Coeur Est Rouge; Everything That Lives Laments; The Cure; So Tender; U-Dance; Prayer.

Personnel: Ulf Wakenius: acoustic guitars; Lars Danielsson: bass, cello, piano; Morten Lund: drums.

Title: Notes from the Heart | Year Released: 2006 | Record Label: ACT Music

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