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Fabio Giachino: North Clouds

Luigi Sforza By

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Fabio Giachino: North Clouds
Fabio Giachino è senza ombra di dubbio un pianista dotato di eccezionali qualità musicali. Provvisto di una notevole tecnica, il suo tocco è muscolare, il timbro è lucente; la scorrevolezza del fraseggio -brillante, ricco di idee, sempre dotato di coerenza e pungente incisività -si esprime con decisione e perfetta aderenza alla sintassi mainstream di stampo afroamericana senza però essere calligraficamente riconducibile ad un modello preciso. Di sicuro predilige tessere le sue trame improvvistative creando flussi di note che scorrono come un fiume in piena, a velocità spesso anche molto sostenuta. Di questo approccio si rintracciano i segni soprattutto -ma non solo -quando si confronta con brani che hanno molto a che fare con la tradizione jazzistica americana post bop.

Metà dei brani che compongono l'altero North Clouds—corrispondenti alle tracce indicate con numeri pari nel CD -godono di quella particolare inclinazione verso un'impronta sonora di stampo musicale statunitense. "Poetto's Wind" è eseguito ad una velocità sostenuta; il sassofono tenore del danese Benjamin Koppel— dotato di un timbro denso e di una forza vigorosa, oltre che di un fraseggiare scorrevolmente accattivante -impreziosisce l'esecuzione equipaggiandola di uno spessore sonoro che tende a farsi materico, e comunque quasi palpabile. Esattamente come nel jazz waltz "North Clouds," o come nell'altro fast swing "Lover Stay Away" -in cui si rintracciano, nell'assolo, echi della solarità timbrica di Lennie Tristano -, il carattere flessuoso di "Dancing Swan" mostra con assoluta chiarezza le qualità pianistiche di Giachino: le note si susseguono luminose, fluidamente, assecondando i respiri delle idee, che sanno essere sempre conseguentemente coerenti ad un pensiero organico.
"Azalea" -composizione del Duca Ellington, e unico standard dell'album (tutte le altre composizioni sono di Giachino), ma anche unica traccia dispari di quel gruppo di brani dalla forte fragranza mainstream—chiude il lavoro regalando all'ascoltatore una raffinata ballad che finisce , nel raddoppio di tempo, per assumere connotati soft funk per ritornare in chiusura alla sua originale fisionomia.

L'altra metà dei brani si distinguono per essere caratterizzati da un marcata impronta "europeizzante," ovvero da una spiccata propensione alla cantabilità, da una suggestiva costruzione di climax sonori che, pur muovendosi all'interno di una cornice formale ben strutturata e comunque iterata, danno vita a sapori di tango ("The Plane Is Late"), a malinconici temi costruiti su sequenze di note sottili, quasi impalpabili, eteree, e da un susseguirsi di fraseggi dal profilo affusolato ("Charlottenlud Beach").

"Dreamin Waltz" è una gentile rappresentazione in chiave jazzistica di una composizione in stile bal- musette: sincera testimonianza di una ricerca che intravede nella cultura europea un importante fondamento estetico.
Se si eccettua "My Jorney"-una melodiosa ballad introspettiva -tutti gli altri brani di questa categoria posseggono una generosa tavolozza timbrica arricchita dalla presenza del bandoneon del bravo Paolo Russo e dal sassofono soprano di Koppel, che compare solo in "Charlottenlud Beach."

Pur apprezzando nell'insieme tutta la sequenza delle tracce, si predilige l'ascolto di quei brani che si esprimono con un lessico sonoro meno americano e più legato al vecchio continente, che hanno una tendenza a suggestionare e ad evocare scenari meno oceanici e sicuramente più mediterranei. In quelli si trovano molti indizi poetici di notevole interesse per la musica di Giachino che, sostenuto perfettamente da una eccezionale sezione ritmica -che sa essere morbida, fluttuante e carezzevole insieme -trascina la corrente musicale prodotta in una dimensione che si fa sostanziosa e soffice allo stesso tempo. Il merito di questo prodigioso effetto va attribuito al contrabbassista Matthias Flemming Petri e al batterista Espen Laub von Lillienskjold.

North Clouds è un disco di buon jazz, un progetto sonoro appagante, un insieme di belle idee avvincenti e ben espresse. Il tutto è ben orchestrato e messo insieme in un ordine che prevede e include gusto melodico, affabilità timbrica, memoria della tradizione lessicale afroamericana e ricerca di un stile che diventa identità estetizzante soprattutto quando rimescola episodi sonori non strettamente statunitensi.
Questa ennesima prova discografica da leader di Fabio Giachino lo consacra come un certezza nel panorama jazzistico non solo italiano. La sua ultima produzione è un condensato di gusto e maestria.

Track Listing

My Journey; Poetto's Wind; The Plane is Late; Dancing Swan; Charlottenlund Beach; North Clouds; Dreaming Waltz; Lover Stay Away; Azalea.

Personnel

Fabio Giachino: piano; Matthias Flemming Petri: double-bass; Espen Laub Von Lilienskjold: drums. Guests: Benjamin Koppel: tenor and soprano saxophones; Paolo Russo: bandoneon.

Album information

Title: North Clouds | Year Released: 2017 | Record Label: TOSKY RECORDS

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