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Emanuele Cisi: No Eyes - Looking at Lester Young

Angelo Leonardi By

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Questo ricercato omaggio di Emanuele Cisi a Lester Young è talmente ricco di riferimenti storici e rimandi letterari che una recensione rischia di trascurare l'elemento principale e caratterizzante: No Eyes è in primo luogo uno splendido percorso musicale, che affascina per partecipazione emotiva, essenzialità melodica e lirismo.

Il progetto ha saputo entrare in sintonia con l'identità artistica del grande sassofonista, senza perdersi in didascaliche imitazioni e valorizzando le specificità del leader, della cantante Roberta Gambarini e della sezione ritmica formata da Dino Rubino, Rosario Bonaccorso e Gregory Hutchinson. Solo una sentita partecipazione con lo spirito della musica di Lester—nel senso di modernità espressiva e autonomia artistica più che di tratti stilistici—poteva produrre un disco dal feeling così intenso.

Il progetto, lungamente accarezzato da Cisi, trae spunto da una poesia di David Meltzer—appunto "No Eyes"—dedicata a Lester Young. Il titolo riprende un'espressione del particolare vocabolario del sassofonista (significava "non mi interessa") e la poesia apre il disco, inglobata nell'esecuzione di "These Foolish Things." Il brano inizia con la suggestiva esposizione del tema da parte del sassofonista che lascia Roberta Gambarini a riproporre su quel testo la celebre improvvisazione di Young del dicembre 1945. La cantante torinese, da tempo ai vertici del jazz internazionale, dà un'esemplare dimostrazione di eloquenza tecnica e varietà cromatica, espresse con rilassato appeal e rara grazia. La sua presenza è fondamentale e illumina altri brani del disco. In particolare la magistrale versione di "Goodbye Pork Pie Hat," cantata con fantasiosa libertà sul testo di Roland Kirk, l'ammaliante "Easy Living" o l'unisono in scat col sax tenore di Cisi in "Lester Left Town."

Il virtuosimo e l'inventiva del leader risplendono nell'appassionante rilettura in duo sax/batteria, di "Jumpin' at the Woodside," dove brillano le sue ascendenze coltraniane e in altri brani in quartetto: alcuni sono classici di Lester Young riformulati con rispetto ("Tickle Toe") o con fantasiosi innesti della voce di Prez ("Jumpin' with Symphony Sid"); altri sono brani originali del leader. Non poteva mancare una classica ballad ("That's All") esposta senza inutili tentativi di riecheggiare le versioni storiche del sassofonista.

Concludiamo con un apprezzamento per la sezione ritmica, tanto efficace quanto discreta in un disco davvero riuscito, tra i migliori dell'anno.

Track Listing: No Eyes; Lester Left Town; Jumpin’ at the Woodside; Presidential Dream; Tickle Toe; Goodbye Porkpie Hat; Prezeology; Easy Living; These Foolish Things; That’s All; Jumpin’ with Symphony Sid/Lester Said.

Personnel: Emanuele Cisi: tenor saxophone; Roberta Gambarini: voice; Dino Rubino: piano, flugelhorn (5, 11); Rosario Bonaccorso (bass); Greg Hutchinson: drums.

Title: No Eyes - Looking at Lester Young | Year Released: 2018 | Record Label: Warner Jazz

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